Una delle principali sfide dell’Africa australe è la rapida proliferazione degli insediamenti informali nelle grandi aree urbane, con conseguenze quali l’espansione dell’economia informale, l’aumento delle disuguaglianze e una crescente pressione sulle infrastrutture e sui servizi pubblici essenziali. In molti casi, la mancanza di pianificazione territoriale e di accesso formale al suolo — anche in relazione al sistema del DUAT (Direito de Uso e Aproveitamento da Terra) — limita gli investimenti in infrastrutture adeguate e in edilizia sicura.
A Maputo, dove gli insediamenti informali rappresentano una parte significativa del tessuto urbano, l’insufficienza dei sistemi di drenaggio, delle reti fognarie e delle infrastrutture idriche aumenta la vulnerabilità durante la stagione delle piogge, favorendo allagamenti ricorrenti e la diffusione di malattie idro-trasmesse, come il colera.
Per affrontare queste sfide, il settore infrastrutture e sviluppo urbano di AICS Maputo collabora con il Governo del Mozambico, in particolare con il Ministero delle Opere Pubbliche, Abitazioni e Risorse Idriche, per migliorare il drenaggio delle acque piovane e rafforzare la resilienza urbana in diversi quartieri della capitale. Gli interventi includono la costruzione di 14 chilometri di sistemi di drenaggio e la pavimentazione di oltre 8 chilometri di strade nel distretto di KaMaxaquene.
Il settore promuove inoltre iniziative innovative nel campo della gestione dei rifiuti e dello sviluppo urbano sostenibile, tra cui la costruzione del primo centro decentralizzato di compostaggio dell’area metropolitana di Maputo. Nel quartiere di Chamanculo C sono inoltre in corso interventi infrastrutturali finalizzati al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale.