Eneida Domingos, 21 anni, ha sempre creduto che il suo futuro potesse essere diverso. Determinata, curiosa e laboriosa, è stata selezionata per frequentare il corso di Elettricità Installatrice presso l’IFPELAC, nell’ambito della formazione promossa dal DELPAZ, in coordinamento con le autorità distrettuali locali responsabili della mobilitazione e selezione dei partecipanti — una scelta che avrebbe finito per trasformare la sua vita.
Figlia di un ex guerrigliero della Renamo, Eneida è cresciuta in un contesto segnato dagli effetti del conflitto armato nel suo distretto, che ha rallentato non solo lo sviluppo locale, ma anche l’accesso a tecnologie moderne, inclusi sistemi di illuminazione più efficienti e armoniosi, come quelli osservati in città più sviluppate del Paese e del mondo. 
Fin dall’inizio della formazione si è distinta per la sua dedizione. Mentre molti compagni approfittavano delle pause per riposare, Eneida restava in aula, concentrata su fili, circuiti e collegamenti che tanto la affascinavano. “Mi piaceva davvero”, ricorda. “L’elettricità mi affascinava e sentivo che poteva essere una grande opportunità per me.”
In una precedente intervista, mentre frequentava il corso, aveva affermato che quella era l’opportunità che aveva trovato per formarsi, permettendole di acquisire conoscenze per realizzare il suo sogno: vedere il suo villaggio utilizzare tecnologie moderne per l’illuminazione di case e strade, con soluzioni come l’uso di fotocellule — che permettono di attivare l’illuminazione automaticamente — o lampadine intelligenti controllate da applicazioni, ancora poco diffuse nella sua regione, sebbene già comuni in altri luoghi.
“La formazione mi ha aiutata ad avere nuove idee per apportare cambiamenti nel mio distretto, portando soluzioni che molte persone già usano in città più sviluppate”, affermava con entusiasmo.
Dopo aver concluso il corso, è tornata a Guro portando con sé non solo conoscenze tecniche, ma anche uno scopo. Poco tempo dopo ha ottenuto uno stage di 45 giorni presso l’Electricidade de Moçambique (EDM), dove ha approfondito le sue competenze. “Ho imparato molto più delle semplici installazioni elettriche. È stata un’enorme opportunità di crescita, ma purtroppo l’EDM non sta assumendo nuovo personale.”
Tuttavia, il ritorno alla realtà ha portato sfide. In un contesto ancora segnato da pregiudizi, Eneida si è trovata di fronte a sguardi di diffidenza e dubbi sulla capacità di una donna in una professione tradizionalmente dominata dagli uomini. “Una donna elettricista è ancora vista male”, afferma. “Ma non è vero che non sappiamo fare questo lavoro. Siamo capaci quanto gli uomini.”
In un mondo in cui il maschilismo limita ancora le opportunità, inseguire un sogno richiede più del talento: richiede coraggio. E Eneida lo dimostra ogni giorno.
Piano piano, sono arrivate alcune opportunità. “Ho già fatto alcune installazioni in case”, racconta. “Sono ancora poche e non riesco a garantire il mio sostentamento.” Ogni lavoro rende circa 600 meticais, una cifra ancora insufficiente per raggiungere la stabilità, soprattutto in un contesto di forte concorrenza nel villaggio. 
Nonostante tutto, Eneida non si arrende. Continua a credere che i sogni siano possibili, anche quando il percorso è più difficile per una donna. “Vorrei aprire un’azienda femminile di installazioni elettriche. Questo è ancora il mio sogno.”
Nell’ultimo anno ha realizzato più di dieci installazioni e inizia lentamente a guadagnare riconoscimento. Con lo sguardo rivolto al futuro, sta valutando di trasferirsi a Mungari, dove c’è meno concorrenza e maggiore domanda di servizi elettrici. “Sto ancora pensando. A Mungari è arrivata l’elettricità ma non ci sono elettricisti. Devo mettere da parte un po’ di soldi per mantenermi nei primi mesi. Ho conoscenti lì che, all’inizio, possono aiutarmi.”
La storia di Eneida è un esempio di perseveranza in un mondo che non sempre facilita il cammino delle donne. È la prova che, nonostante gli ostacoli, i sogni restano vivi — e che, con coraggio e determinazione, è possibile illuminare il futuro, passo dopo passo, filo dopo filo.

