Adélia Fungulane, 52 anni, bilancia un’altra tanica di acqua potabile sulla testa e sorride. Il nuovo sistema di approvvigionamento inaugurato questa settimana a Nhautchenge, nell’entroterra di Tambara, nella provincia di Manica, beneficerà oltre 800 abitanti e ha posto fine ad anni di spostamenti verso il fiume Zambesi, dove la comunità raccoglieva acqua correndo rischi costanti di attacchi di coccodrilli. 
La consegna dell’infrastruttura ha segnato l’apertura del VII Comitato Provinciale di Coordinamento della provincia di Manica, il 27 novembre a Tambara. Durante la sessione, i membri del comitato hanno visitato anche il sistema di irrigazione di Ngondonga e il “Ponto Verde” di Tambara, a Casado, creato per sostenere i piccoli produttori.
La comunità riconosce un cambiamento profondo
“Ora non abbiamo più bisogno di andare al fiume. È una grande soddisfazione”, ha dichiarato Fungulane, visibilmente emozionata: il sistema ridurrà le malattie causate dalla mancanza di acqua e migliorerà immediatamente la vita delle famiglie.
Il responsabile locale della fontanella conferma che la realtà del villaggio è cambiata: “Prima affrontavamo enormi difficoltà per avere acqua potabile, e la produzione agricola non era sufficiente a sostenere le famiglie. Con il DELPAZ, questo è cambiato.”
Sistema idrico e irrigazione al centro del VII Comitato 
Le testimonianze sono state confermate dai membri del VII Comitato Provinciale di Coordinamento, che hanno evidenziato che i sistemi installati dal DELPAZ garantiscono non solo acqua per il consumo, ma anche per l’irrigazione in zone semiaride.
Progresso misurato tra aprile e novembre 2025
Durante la riunione è stato valutato il progresso delle attività implementate tra aprile e novembre 2025. Secondo il comitato, le comunità hanno espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti dal DELPAZ nei cinque distretti coinvolti. Tra i maggiori traguardi figurano l’aumento della produttività agricola, il miglioramento dell’accesso all’acqua potabile, la creazione di opportunità di lavoro per i giovani e per i beneficiari del DDR, nonché il rafforzamento delle infrastrutture essenziali — fattori che hanno contribuito a migliorare i mezzi di sussistenza delle comunità rurali colpite dai conflitti, con particolare attenzione alle donne e ai gruppi più vulnerabili.
La riunione ha inoltre sottolineato che l’adozione di tecnologie agricole intelligenti e il rafforzamento delle associazioni contadine hanno prodotto risultati senza precedenti, tra cui la partecipazione a fiere come la FACIM, ampliando significativamente l’accesso a nuovi mercati.
Sfide persistenti e impegni rinnovati
Una piaga di ratti che sta colpendo le coltivazioni della regione è stata uno dei punti di preoccupazione sollevati. Il comitato ha raccomandato agli agricoltori l’uso di trappole per ridurre al minimo le perdite. 
È stata annunciata la decisione del Comitato Nazionale di Supervisione di proseguire con le azioni di sviluppo economico locale nelle province di Manica e Tete, attraverso l’AICS, fino a dicembre 2026, per contribuire a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Il VII Comitato Provinciale di Coordinamento si è concluso con un consenso sui progressi raggiunti e sulla necessità di mantenere il ritmo degli interventi, per garantire che le popolazioni continuino a beneficiare di miglioramenti concreti nell’accesso all’acqua, nella produzione agricola e nelle opportunità economiche.







promuovendo sistemi di irrigazione efficienti e garantendo agli agricoltori locali una produzione più stabile e sicura. “La cooperazione italiana ha una lunga tradizione di conservazione e gestione delle risorse idriche. Il nostro impegno è quello di garantire l’accesso all’acqua potabile e di promuoverne l’uso efficiente in agricoltura. Per aumentare l’efficienza idrica, è essenziale ridurre le perdite e migliorare la produttività delle risorse idriche. Questo approccio permette non solo di aumentare la produzione agricola, ma anche di garantire la sostenibilità delle risorse naturali”, ha dichiarato Paolo Enrico Sertoli, direttore dell’AICS, in un messaggio letto per l’occasione.
Maurício Fonseca Murula, 30 anni, è uno dei residenti che ne ha beneficiato. Con la fontana ora installata nella sua località, ha condiviso la sua felicità dopo aver partecipato alla cerimonia tradizionale: “L’acqua aiuterà il campo a rendere di più”. Padre di due figli, Maurício coltiva la terra per mantenere la sua famiglia, ma spesso deve integrare il suo reddito con la produzione di carbone e l’estrazione dell’oro. Con un accesso più vicino e stabile all’acqua, potrà aumentare la produzione agricola e migliorare la qualità di vita della sua famiglia.