Giornata Internazionale dell’Acqua: focus sulla posa della prima pietra del programma di risanamento ambientale

Si è svolta, il 19 marzo, la cerimonia di posa della prima pietra nell’ambito del Programma di Saneamento Ambientale per il drenaggio delle acque piovane nei quartieri della città di Maputo finanziato dalla Cooperazione Italiana. L’intervento avrà una durata prevista di tre anni e rappresenta un investimento, attraverso un credito d’aiuto pari a 60 milioni di euro (per la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere), a cui si aggiunge una componente a fondo perduto di 1,752 milioni di euro (destinata alla gestione del programma da parte del Ministero dei Lavori Pubblici, Abitazione e Risorse Idriche).

L’evento ha visto la partecipazione di alte autorità, tra cui il Ministro dei Lavori Pubblici, Abitazione e Risorse Idriche, Fernando Rafael, il Presidente del Consiglio Municipale di Maputo, Rasaque Manhique, l’Ambasciatore d’Italia in Mozambico, Gabriele Annis, e il Titolare AICS Maputo, Paolo Enrico Sertoli, oltre ad altri rappresentanti istituzionali.

Sebbene ufficialmente avviati in questa data, i lavori sono in corso dal settembre 2025 e includono la costruzione di 14 chilometri di sistemi di drenaggio delle acque piovane, nonché la pavimentazione di oltre 8 chilometri di strade nel distretto di KaMaxaquene. Attualmente, circa l’8% dei lavori è già stato completato. Le opere sono eseguite dall’impresa italiana Renco, con la supervisione della società di consulenza italiana FCRR s.r.l.

Questi interventi svolgono un ruolo fondamentale nella mitigazione degli impatti causati da fenomeni climatici estremi, in un contesto in cui il Mozambico figura tra i paesi più vulnerabili ai cambiamenti climatici.

Il programma si inserisce negli sforzi del settore infrastrutturale della Cooperazione Italiana per promuovere lo sviluppo di città e comunità più inclusive, sicure, resilienti e sostenibili, in coordinamento con altre due iniziative complementari: il Programma Drenaggio, attualmente in corso nel distretto di KaMaxaquene, e il Programma Regenera, in fase di attuazione nel quartiere di Chamanculo C.

Nel loro insieme, questi interventi contribuiranno al miglioramento delle condizioni ambientali e urbane, attraverso la riduzione del rischio di inondazioni e la prevenzione di malattie di origine idrica (come il colera), generando un impatto diretto e positivo sulla qualità della vita delle popolazioni beneficiarie.

Nel corso del suo intervento, l’Ambasciatore d’Italia in Mozambico ha sottolineato che “l’opera integra diverse soluzioni tecniche, tra cui canali a cielo aperto, canali sotterranei e strutture in gabbioni, che consentiranno di migliorare significativamente il deflusso delle acque piovane e ridurre il rischio di inondazioni”.

L’Ambasciatore ha inoltre evidenziato che “questo progetto rappresenta, nella città di Maputo, l’impegno del Sistema Italia e delle imprese italiane nel mettere al servizio dello sviluppo sostenibile le proprie competenze tecniche ed esperienza ingegneristica, a beneficio delle comunità e dell’ambiente”.

Questo progetto riafferma l’impegno della Cooperazione Italiana nel sostenere il Mozambico nell’implementazione di soluzioni integrate nei settori delle infrastrutture, dello sviluppo urbano e del WASH (Acqua, Servizi Igienico-Sanitari e Igiene), contribuendo al miglioramento delle condizioni di vita delle comunità e al rafforzamento della resilienza delle città di fronte alle sfide dei cambiamenti climatici.

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