Secondo l’ultimo censimento (2017), la disabilità in Mozambico riguarda il 2,6% della popolazione, e i giovani sono tra le categorie più a rischio di esclusione sociale ed economica.

Con l’obbiettivo di promuovere formazione e lavoro per le persone con disabilità, l’iniziativa “PIN: percorsi partecipativi per l’inclusione economica dei giovani con disabilità in Mozambico” si è concentrata proprio sui giovani. Tra le attività realizzate: 3 Centri di Formazione Professionale al nord, centro e sud del Paese riabilitati e resi accessibili, dotati di strumenti tecnologici e di 3 uffici per l’inclusione; 120 borse di studio garantite a studenti con disabilità, per permettere loro di frequentare corsi di formazione professionalizzanti, e servizi di orientamento al lavoro personalizzati; 300 persone formate in metodologie didattiche inclusive, sistema Braille, lingua dei segni, metodologia di ricerca emancipatoria, tecnologie abilitanti; 60 kit di lavoro distribuiti agli studenti più meritevoli: con gli “strumenti del mestiere”, i giovani potranno avviare le proprie attività commerciali in autonomia; 3 pulmini per il trasporto di studenti con disabilità fisica consegnati e operanti.

Il progetto PIN, realizzato attraverso le OSC AIFO, ISCOS e Terre des Hommes e in collaborazione con il Forum delle Associazioni Mozambicane delle persone con disabilità FAMOD, si è concluso il 5 febbraio, con una cerimonia alla quale hanno partecipato insieme ad AICS le autorità mozambicane, e in particolare il Segretario Nazionale per la Gioventù e l’Impiego, e i rappresentanti delle OSC italiane e mozambicane. Nonostante la conclusione dell’iniziativa, tutti i partecipanti hanno manifestato la volontà di proseguire il proprio impegno per promuovere l’inclusione dei giovani, in società dove nessuno sia lasciato indietro.