Giovedì 18 luglio, il padiglione polifunzionale dell’Instituto Agrário de Chimoio (IAC) si è riempito di colori, abiti e opinioni che hanno caratterizzato il dibattito vibrante della sessione “Dialogo di Pace”, promosso nell’ambito del programma DELPAZ, dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). 
Accademici, studenti provenienti da varie province del Paese, comunità colpite dai conflitti nelle province di Sofala, Manica e Tete, nonché beneficiari del DDR e le loro famiglie, hanno delineato con forza le vie per consolidare la pace, che si possono riassumere in dialogo, tolleranza e armonia.
Gli oltre 800 partecipanti al “Dialogo di pace”, i cui relatori erano Rafael Chicane, Rogério Sitoe e Chiquinho Conde (a distanza) e moderato da Eva Trindade, concordano sul fatto che la transizione verso la pace è un processo lungo e deve essere partecipato dalle diverse generazioni che rappresentano le varie regioni che compongono il Mozambico. 
Aprendo il dibattito, lo storico Rafael Chicane, “Professor Shikhani”, ha sostenuto che “la pace non è solo l’assenza di conflitti”, ma è anche rispetto delle differenze; religiose, culturali e persino delle condizioni sociali di ogni cittadino, considerando che l’inclusione esalta la varietà di prospettive ed esperienze delle persone di ogni regione del Paese.
“Una società che non rispetta le differenze non vivrà mai in pace”, ha sottolineato il ricercatore indipendente, che si occupa di storia contemporanea del Mozambico, politica e conflitti africani.
Intervenendo nel panel, Rogério Sitoe, attuale presidente del Consiglio superiore dei media (CSCS), con 38 anni di esperienza al Jornal Notícias, il quotidiano più diffuso del Paese, ha sottolineato che c’è poco dialogo, motivo per cui il Mozambico si trova in una situazione di crisi, con diversi gruppi professionali in sciopero o che hanno indetto uno sciopero, ribadendo che l’intolleranza continua a minare la pace nel Paese. 
“La tolleranza per la pace inizia dal modo in cui viviamo insieme”, ha osservato Rogério Sitoe, che ha difeso l’inclusione degli ex guerriglieri nella costruzione della pace, evitando il disprezzo nelle parole e negli epiteti che molte volte sono loro rivolti.
Sitoe, che ha un ruolo attivo nell’Associazione “Reconstruindo Esperança” (Ricostruzione della Speranza), che si concentra sulla reintegrazione dei bambini soldato, ha sottolineato che “la cosa più importante è prevenire il conflitto, piuttosto che aspettare il dialogo per la pace”.
Chiquinho Conde ha accolto calorosamente i partecipanti e ha raccontato il suo percorso di calciatore e allenatore. Si è congedato con questo messaggio: “La pace richiede dedizione e disciplina. La pace si coltiva!”.
I partecipanti – che hanno manifestato apertamente la loro felicita nel partecipare al dibattito che rifletteva la ricca diversità del Paese – hanno insistito sulla necessità di un impegno per stimolare la crescita della pace in Mozambico.
All’evento hanno partecipato i partner DELPAZ delle province di Manica e Sofala. 
Intervenendo tra il pubblico, Telma Humberto, anch’essa beneficiaria DELPAZ nel distretto di Macossa (Manica), ha sottolineato l’importanza di rafforzare l’armonia sociale, perché, ha affermato, “la pace non è solo il silenzio delle armi, ma una coesistenza armoniosa”.
La musica di Djipson Mussengi ha animato l’evento con la sua chitarra e le sue canzoni.





segnaliamo la presenza del Presidente della Repubblica del Mozambico, Filipe Nyusi, accompagnato da Osvaldo Petersburgo, Segretario di Stato mozambicano della gioventù e impiego. Entrambi hanno avuto l’opportunità di dialogare con il Team Leader per la Creazione d’Impiego, Alberto Tanganelli, sulla nuova strategia dell’AICS per promuovere l’innovazione nell’occupazione in collaborazione con le entità locali.








promuovendo sistemi di irrigazione efficienti e garantendo agli agricoltori locali una produzione più stabile e sicura. “La cooperazione italiana ha una lunga tradizione di conservazione e gestione delle risorse idriche. Il nostro impegno è quello di garantire l’accesso all’acqua potabile e di promuoverne l’uso efficiente in agricoltura. Per aumentare l’efficienza idrica, è essenziale ridurre le perdite e migliorare la produttività delle risorse idriche. Questo approccio permette non solo di aumentare la produzione agricola, ma anche di garantire la sostenibilità delle risorse naturali”, ha dichiarato Paolo Enrico Sertoli, direttore dell’AICS, in un messaggio letto per l’occasione.
Maurício Fonseca Murula, 30 anni, è uno dei residenti che ne ha beneficiato. Con la fontana ora installata nella sua località, ha condiviso la sua felicità dopo aver partecipato alla cerimonia tradizionale: “L’acqua aiuterà il campo a rendere di più”. Padre di due figli, Maurício coltiva la terra per mantenere la sua famiglia, ma spesso deve integrare il suo reddito con la produzione di carbone e l’estrazione dell’oro. Con un accesso più vicino e stabile all’acqua, potrà aumentare la produzione agricola e migliorare la qualità di vita della sua famiglia.
La firma della pace nel 2019 ha segnato un momento fondamentale, consentendo a Helder e Ana di tornare a casa e a scuola e riprendere la loro formazione. Questo evento sottolinea l’importanza cruciale di risolvere i conflitti armati per garantire il diritto all’istruzione per tutti, specialmente per i bambini, il cui futuro è spesso minacciato dalla violenza.











