L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha partecipato alla 59ª edizione della Fiera Agricola, Commerciale e Industriale del Mozambico (FACIM), tenutasi con il tema “Industrializzazione: Innovazione e Diversificazione dell’Economia Nazionale”, a Marracuene, dal 26 agosto al 1° settembre.

La FACIM, la più grande fiera del settore privato in Mozambico, ha come principale obiettivo promuovere scambi commerciali, stimolare la produzione e il consumo, e attrarre investimenti nel paese. In questa edizione, più di 3.000 espositori provenienti da 26 paesi erano presenti, tra cui 2.300 aziende mozambicane e 750 operatori economici stranieri. Lo stand dell’AICS era situato nel padiglione dell’Italia, dove 17 aziende italiane hanno presentato l’eccellenza del “Made in Italy”.
Durante l’evento, l’AICS ha organizzato un programma culturale. Nell’ambito del progetto di prevenzione e controllo delle malattie non trasmissibili, più di 40 visitatori hanno potuto misurare pressione arteriosa e glicemia, e ricevere consigli. 
Inoltre, è stato presentato il progetto di infrastrutture urbane verdi e resilienti, attraverso il quale sarà costruita la prima Unità di Compostaggio Municipale a Maputo, con il coinvolgimento di partner del settore privato.
Il progetto INCLU.DE ha presentato la collaborazione con REMOTELINE, un’azienda mozambicana che offre interpretazione in lingua dei segni per facilitare la comunicazione con persone con disabilità uditive tramite chiamate WhatsApp. 
I visitatori hanno anche avuto l’opportunità di conoscere diverse cooperative e aziende sostenute dall’AICS, come l’azienda Kuvanga, che commercializza frutta disidratata come mango, ananas e cocco a Inhambane, la cooperativa frutticola di Barué, specializzata nella commercializzazione del litchi, e l’Associazione dei Produttori di Caffè di Ibo, che commercializza il caffè di Ibo, nell’ambito del progetto MAIS VALOR 1. Gli agricoltori del Programma DELPAZ hanno espresso la loro gioia e soddisfazione per la partecipazione alla fiera internazionale di Maputo, dove hanno potuto esporre e vendere i loro prodotti, come mais, fagioli, cipolle, arachidi, ecc., e soprattutto far conoscere le buone pratiche e fare networking, come sottolineato nel reportage a loro dedicato dall’emittente televisiva internazionale RTP, nel Repórter África del 29 agosto. 
Lo stand dell’AICS ha attirato un gran numero di visitatori, tra cui imprenditori, giornalisti e partner interessati alla cooperazione italiana e, in particolare, al lavoro dell’AICS con il settore privato in Mozambico. Tra i visitatori,
segnaliamo la presenza del Presidente della Repubblica del Mozambico, Filipe Nyusi, accompagnato da Osvaldo Petersburgo, Segretario di Stato mozambicano della gioventù e impiego. Entrambi hanno avuto l’opportunità di dialogare con il Team Leader per la Creazione d’Impiego, Alberto Tanganelli, sulla nuova strategia dell’AICS per promuovere l’innovazione nell’occupazione in collaborazione con le entità locali.










promuovendo sistemi di irrigazione efficienti e garantendo agli agricoltori locali una produzione più stabile e sicura. “La cooperazione italiana ha una lunga tradizione di conservazione e gestione delle risorse idriche. Il nostro impegno è quello di garantire l’accesso all’acqua potabile e di promuoverne l’uso efficiente in agricoltura. Per aumentare l’efficienza idrica, è essenziale ridurre le perdite e migliorare la produttività delle risorse idriche. Questo approccio permette non solo di aumentare la produzione agricola, ma anche di garantire la sostenibilità delle risorse naturali”, ha dichiarato Paolo Enrico Sertoli, direttore dell’AICS, in un messaggio letto per l’occasione.
Maurício Fonseca Murula, 30 anni, è uno dei residenti che ne ha beneficiato. Con la fontana ora installata nella sua località, ha condiviso la sua felicità dopo aver partecipato alla cerimonia tradizionale: “L’acqua aiuterà il campo a rendere di più”. Padre di due figli, Maurício coltiva la terra per mantenere la sua famiglia, ma spesso deve integrare il suo reddito con la produzione di carbone e l’estrazione dell’oro. Con un accesso più vicino e stabile all’acqua, potrà aumentare la produzione agricola e migliorare la qualità di vita della sua famiglia.
La firma della pace nel 2019 ha segnato un momento fondamentale, consentendo a Helder e Ana di tornare a casa e a scuola e riprendere la loro formazione. Questo evento sottolinea l’importanza cruciale di risolvere i conflitti armati per garantire il diritto all’istruzione per tutti, specialmente per i bambini, il cui futuro è spesso minacciato dalla violenza.












