Maputo: Il CinemArena torna in Mozambico per il campionato africano di calcio

Nel 2019 il CinemArena è tornato in Mozambico, attraversando il paese in lungo e in largo e regalando serate emozionanti di spettacoli e all’insegna della prevenzione e della salute. Dopo oltre 5.000 km percorsi, 6 province attraversate e quasi un mese e mezzo di viaggio, a fine luglio la carovana itinerante di cinema e spettacoli è rientrata a Maputo. Ne è soddisfatto il Direttore della nostra Sede, Fabio Melloni, uno degli ideatori del CinemArena e che questo progetto lo ha visto nascere in Mozambico nel 2003, in occasione della primissima edizione.

Realizzata nell’ambito di un vasto programma sanitario finanziato dall’AICS sulla prevenzione e il contrasto alle malattie non trasmissibili, quest’anno i temi oggetto della campagna sono stati i tumori femminili (cancro al collo dell’utero e al seno) e HIV, e l’iniziativa si è svolta parallelamente alla Coppa delle Nazioni Africane. Infatti, oltre a grandi classici del cinema italiano e internazionale, come “Ladri di Biciclette” di Vittorio De Sica o “La febbre dell’oro” di Charlie Chaplin, il programma ha accontentato anche i tifosi di calcio più appassionati, dal momento che sono state proiettate le partite del campionato africano che ha visto trionfare l’Algeria nella finale del 19 luglio. Le serate si sono svolte secondo una formula ormai consolidata, che ha visto alternarsi le proiezioni a pièces di teatro locale di sensibilizzazione su temi sanitari, concerti e spettacoli di danze tradizionali. Gli interventi in lingua portoghese venivano tradotti simultaneamente nelle lingue locali da attivisti reclutati sul posto, per garantire che tutti i partecipanti potessero essere coinvolti. L’equipe del CinemArena era in larga parte composta dai tecnici di AMOCINE, un’associazione locale di cineasti, ma hanno viaggiato insieme a noi anche i partner ministeriali. I tecnici del Ministero della Sanità mozambicano hanno diretto i dibattiti sui temi sanitari, mettendosi a disposizione per rispondere alle domande del pubblico, mentre quelli del Ministero della Gioventù, hanno incontrato le autorità locali di ogni distretto e si sono occupati di coinvolgere le associazioni giovanili, garantendo la più ampia adesione delle comunità selezionate. Le serate di spettacolo sono state realizzate soprattutto in aree rurali e isolate, circondate dallo sterminato mato mozambicano, dove sono pochissime le occasioni di svago comunitarie. “Sembrava quasi che la proiezione del CinemArena fosse un momento di aggregazione sociale. Indelebili le immagini dei bambini che scappavano dalle madri arrabbiate perché oramai tardi, e che si rifugiavano in cima agli alberi per poter continuare a vedere il film”, racconta il capo progetto, Fabrizio Falcone.

Quest’anno, oltre alla fondamentale componente di sensibilizzazione ed educazione, la campagna ha garantito controlli sanitari gratuiti ed immediati. Il CinemArena infatti ha assicurato la presenza di personale medico aggiuntivo presso unità sanitarie selezionate, in modo da garantire l’accoglienza degli utenti anche fuori orario; oltre a questo, grazie alle partnership con ICAP Columbia University a Nampula e Elizabeth Glaser Pediatric AIDS Foundation a Gaza, due unità sanitarie mobili si sono unite alla carovana, offrendo controlli per la tubercolosi e svolgendo lo screening in grado di individuare lesioni riconducibili al cancro alla cervice. Quando le pazienti risultavano positive al test, venivano immediatamente sottoposte alla crioterapia, un’operazione rapida che permette di curare le lesioni in stadio iniziale e fermare la patologia. I casi più avanzati invece sono stati riportati ai centri di salute più vicini. Ogni sera, durante le proiezioni, si formavano lunghe file di donne in attesa di essere visitate, costringendo l’eroico personale sanitario a turni di lavoro che in alcuni casi si sono prolungati sino a tarda notte. “Mi rendo conto che grazie a questo lavoro riusciamo a salvare delle vite”, ci ha raccontato Carla, 32 anni, responsabile della salute materno-infantile per la provincia di Gaza, “e questo è molto gratificante”.

Grazie a un sistema informatico ideato e realizzato dalla nostra Sede, abbiamo ricevuto ed analizzato i dati che ogni sera il personale medico delle unità sanitarie distrettuali e mobili ha trasmesso al nostro ufficio relativamente alle visite svolte. Confrontando i dati con quelli precedenti e successivi al passaggio della carovana, siamo stati in grado di verificare l’impatto che ha avuto il CinemArena sulla richiesta di servizi sanitari nei distretti selezionati. I risultati dimostrano nella quasi totalità dei casi un aumento esponenziale delle visite e degli interventi svolti al momento del passaggio della nostra carovana, rispetto al periodo immediatamente precedente. In un caso, addirittura, l’unità sanitaria di Rapale (provincia di Nampula) ha eseguito nei 3 giorni di permanenza del CinemArena 444 screening per il cancro alla cervice, rispetto ai 42 svolti nelle due settimane precedenti al passaggio della carovana, ovvero 10 volte di più rispetto al normale. Durante l’intera campagna, sono stati realizzati in totale 299 trattamenti di crioterapia (un metodo utilizzato in medicina per il trattamento del cancro), rispetto ai 106 svolti prima del passaggio della campagna, ovvero quasi il triplo del normale.

È in preparazione un documentario, che stanno montando due videografi di Narvaloo, che racconterà l’edizione mozambicana del CinemArena. Il video sarà reso disponibile sui canali social e sul sito di AICS Maputo nelle prossime settimane.

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Foto: Narvaloo. L'equipe del CinemArena issa lo schermo dove avverranno le proiezioni.

Foto: Narvaloo. L'equipe del CinemArena al completo.

Foto: M. Bolognesi. L'infermiera Carla durante le attività di sensibilizzazione sanitaria.

Foto: Narvaloo. Donne in fila per essere visitate presso l'unità mobile sanitaria.

Foto: Narvaloo. La carovana del CinemArena in viaggio per il rientro a Maputo.

 

 

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