Inaugurata al Museo di Storia Naturale di Maputo la mostra fotografica Humus

Maputo, 1° giugno 2026 – Nell’ambito delle celebrazioni della Festa della Repubblica Italiana in Mozambico, è stata inaugurata oggi presso il Museo di Storia Naturale di Maputo la mostra fotografica Humus, del fotografo italiano Marco Palombi.

La mostra presenta fotografie realizzate nella Provincia di Manica, che raccontano comunità, territori e iniziative sostenute dalla Cooperazione Italiana. Le immagini documentano diverse dimensioni dello sviluppo locale, dalla promozione della filiera del caffè all’empowerment economico delle donne, fino alle iniziative di consolidamento della pace e di sviluppo rurale sostenibile.

Le fotografie mettono inoltre in evidenza il potenziale agricolo della Provincia di Manica e si inseriscono nel percorso di valorizzazione del futuro Centro Agroalimentare di Manica (CAAM), uno dei progetti del Piano Mattei per l’Africa in Mozambico. Con un investimento stimato di 38 milioni di euro, il centro è concepito come un polo regionale dedicato alla trasformazione, conservazione e distribuzione dei prodotti agricoli, contribuendo al rafforzamento delle filiere agroalimentari e alla promozione del commercio regionale lungo il Corridoio di Beira.

La cerimonia inaugurale ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore d’Italia in Mozambico, Gabriele Annis, del Rettore dell’Università Eduardo Mondlane, Manuel Guilherme Júnior, e della Direttrice del Museo di Storia Naturale di Maputo, Gaby Monteiro.

Il titolo della mostra, Humus, deriva dal latino hŭmus e desidera richiamare, da un lato, lo strato superficiale e fertile del terreno, ricco di sostanze organiche, e dall’altro l’insieme delle condizioni sociali, culturali e umane che favoriscono la nascita e lo sviluppo di idee, progetti e opportunità.

Ciascuna delle 22 fotografie è accompagnata da un proverbio della tradizione mozambicana, a sottolineare il profondo legame tra il mondo agricolo e la saggezza popolare, tramandata di generazione in generazione e capace di ispirare le comunità oltre i confini e il tempo.

Fotoreporter romano, Marco Palombi si dedica da oltre trent’anni alla realizzazione di reportage fotografici e audiovisivi in diverse regioni del mondo. Il suo lavoro si è concentrato sulla documentazione di comunità, minoranze e realtà sociali in Africa, Medio Oriente, Asia e America Latina. Nel 2023 ha ricevuto il Premio Anima per la Fotografia e, nel 2025, ha presentato a Beirut la mostra “SHAMS”, dedicata ai progetti educativi della Cooperazione Italiana.

In occasione dell’inaugurazione, l’Ambasciatore Annis ha sottolineato: “Chi ha visitato i campi di Manica sa che lo sviluppo non si misura soltanto nei numeri, ma anche nei volti, nei gesti e nelle parole. È questo humus – umano prima ancora che agricolo – che l’Italia accompagna da cinquant’anni e che intende continuare a sostenere con rinnovato impegno.”

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 1° luglio 2026 presso il Museo di Storia Naturale di Maputo, uno dei più emblematici spazi culturali e scientifici della città, restaurato e reinaugurato nel 2025 con il sostegno della Cooperazione Italiana nell’ambito del programma RINO – Recupero e Innovazione del Museo di Storia Naturale.

La mostra si inserisce all’interno della programmazione culturale MOZITA2026 promossa dall’Ambasciata d’Italia a Maputo, grazie al sostegno di aziende italiane e mozambicane, tra cui Renco, Inalca, Eni, Cotur, BCI ed MSC.

Visita dell’Ambasciatore d’Italia alla Provincia di Manica

Dal 26 al 28 maggio 2025 si è svolta una missione dell’Ambasciatore d’Italia in Mozambico, Gabriele Phillip Annis, nella Provincia di Manica. Alla missione hanno partecipato il Titolare della Sede dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) a Maputo, Paolo Enrico Sertoli, e il Presidente della Camera di Commercio Mozambico-Italia, Simone Santi. La missione aveva come principali obiettivi rafforzare l’impegno della Cooperazione Italiana per lo sviluppo sostenibile della Provincia di Manica ed esplorare future opportunità per il settore privato.

Durante la missione sono state visitate alcune delle iniziative finanziate dal Governo Italiano attraverso l’AICS, che rappresentano un investimento complessivo di oltre 100 milioni di euro nella provincia. Tra i progetti visitati si segnalano: MAIS VALOR I (4 milioni), Mulheres No Sustenta (4 milioni), PRODAI (5 milioni) e il Programma di Sostegno allo Sviluppo Rurale (17 milioni). La visita è iniziata il 26 maggio con incontri con le principali autorità locali, tra cui il Segretario di Stato della Provincia di Manica, la Governatrice Provinciale e il Presidente del Consiglio Municipale di Chimoio. È seguita una visita al sito dove sorgerà il Centro Agroalimentare di Manica (CAAM), un progetto emblematico del Piano Mattei, con un budget di 38 milioni di euro, che mira a rafforzare la catena del valore agricola lungo il Corridoio di Beira.

Nella stessa giornata, la delegazione ha visitato l’azienda Fruta de Revué, beneficiaria del progetto MAIS VALOR I, che sostiene la trasformazione locale della frutta in succhi e frutta disidratata. La visita si è poi spostata presso la Companhia do Zembe, che sta attualmente installando una nuova unità di trasformazione e vendita di ortaggi come lattuga, pomodoro, cipolla e peperone, la cui inaugurazione è prevista per la fine dell’anno.

Il 27 maggio la missione si è recata nel distretto di Barué, visitando la comunità di 13 de Fevereiro, dove è stato possibile osservare gli impatti concreti della Escola na Machamba do Camponês, un’iniziativa che promuove la produzione di ortaggi e piantine di frutta come litchi, mango, papaia, avocado e limone, nonché di specie forestali come umbila e pangapanga, destinate a sistemi agroforestali sostenibili. Nello stesso giorno si è svolta anche l’inaugurazione del Centro di aggregazione di frutta e ortaggi della Cooperativa Fruta de Barué, alla presenza della Governatrice della Provincia di Manica, Francisca Domingos Tomás. Sempre a Barué, a testimonianza dell’impegno del Governo Italiano nella promozione dell’equità di genere nelle aree rurali, si è svolta la consegna di assegni a 23 beneficiarie delle 79 già supportate con microcredito nell’ambito del programma Mulheres No Sustenta.

La giornata si è conclusa con un cocktail istituzionale che ha riunito 23 imprenditori della regione di Chimoio, organizzato dalla Camera di Commercio della Provincia di Manica, durante il quale sono state discusse opportunità di collaborazione tra settore pubblico e privato, coinvolgendo imprenditori mozambicani e italiani, a sostegno dello sviluppo agricolo della provincia.

La missione si è conclusa il 28 maggio con una visita al Distretto di Manica, dove la delegazione ha incontrato l’azienda Café Vumba, che conta 350 associati, di cui l’80% donne. La delegazione ha inoltre avuto l’opportunità di degustare il caffè prodotto localmente da piccoli agricoltori, sottolineando il potenziale agricolo e commerciale della catena del valore del caffè nella regione. A conclusione della missione, l’Ambasciatore Gabriele Phillip Annis ha dichiarato: “La Provincia di Manica è prioritaria per la Cooperazione Italiana. È una terra fertile, con un forte spirito imprenditoriale. È fondamentale intensificare gli sforzi congiunti, soprattutto nella pianificazione e costruzione del Centro Agroalimentare di Manica, che diventerà il principale catalizzatore di tutte queste iniziative che abbiamo avuto modo di conoscere durante questa missione”.

Inaugurazione dell’ Instituto Industrial e Comercial Engenheiro Filipe Jacinto Nyusi

In data odierna, si è tenuta l’inaugurazione dell’Instituto Industrial e Comercial Eng. Filipe Jacinto Nyusi, situato a Namáua, nella provincia di Cabo Delgado. All’evento hanno partecipato Sua Eccellenza il Presidente della Repubblica del Mozambico, Ingegnere Filipe Jacinto Nyusi, il Titolare  della Sede AICS di Maputo, Paolo Enrico Sertoli, il Segretario di Stato per l’Istruzione Tecnico-Professionale, Mety Gondola, nonché le principali autorità di Cabo Delgado, tra cui il Segretario di Stato e il Governatore, oltre a leader comunitari e religiosi di Namáua, tra gli altri.

L’inaugurazione si inserisce nel quadro del Programma PRETEP PLUS, un’iniziativa finanziata dall’AICS con una linea di credito di 35 milioni di euro, la cui implementazione è affidata al Segretariato di Stato per l’Istruzione Tecnico-Professionale (SEETP).

L’obiettivo principale del programma è formare e aumentare l’occupabilità di circa 27.000 giovani mozambicani, oltre alla riabilitazione e all’equipaggiamento di 11 istituzioni di istruzione tecnico-professionale in tutto il paese, tra cui l’Istituto Industriale e Commerciale Engenheiro Filipe Jacinto Nyusi. L’istituto appena inaugurato dispone di 12 aule, laboratori elettrici, dormitori e una mensa e ospiterà corsi di elettricità, amministrazione e gestione, informatica e costruzioni.

Nel suo discorso inaugurale, il Titolare della Sede AICS di Maputo, Paolo Enrico Sertoli, ha espresso “l’orgoglio della cooperazione italiana nel contribuire tecnicamente e finanziariamente alla trasformazione della Scuola Secondaria di Namáua in un istituto tecnico di livello medio, inclusa l’implementazione della qualifica in Design d’Interni“. Ha inoltre sottolineato che, grazie al programma PRETEP PLUS, è stato possibile formare i docenti dell’istituto in Brasile e acquistare attrezzature e arredi per la struttura. Sertoli ha ricordato che l’iniziativa è in linea con il recentemente lanciato Piano Mattei, in cui la formazione è uno dei pilastri essenziali.

Con il supporto dell’AICS, sarà realizzato anche un pozzo d’acqua profondo 180 metri, garantendo la disponibilità di acqua potabile per l’istituto, che attualmente dipende da forniture tramite autocisterne. Questa iniziativa consentirà di assicurare un accesso continuo all’acqua potabile.

Il Presidente della Repubblica del Mozambico, Sua Eccellenza l’Ingegnere Filipe Jacinto Nyusi, ha sottolineato che “il Mozambico sta attraversando una fase di transizione da un’istruzione tecnico-professionale basata sui contenuti a un’istruzione basata sulle competenze che enfatizza il know-how”.

Gli studenti dell’Istituto hanno ringraziato il governo e i suoi partner per aver portato l’istruzione tecnica e professionale a Namáua e hanno chiesto di “espandere l’istruzione tecnica in altre parti del nostro bellissimo Mozambico per garantire la formazione a un maggior numero di giovani mozambicani”.

Cabo Delgado è una provincia strategica per la Cooperazione Italiana, come dimostrano diverse iniziative. Un esempio è la visita organizzata lo scorso febbraio con l’Ambasciatore d’Italia e le agenzie delle Nazioni Unite per monitorare i progressi dei progetti di emergenza finanziati dall’AICS. Un altro esempio è il sostegno ai produttori di caffè dell’isola di Ibo, che hanno partecipato al Primo Festival del Caffè in Mozambico, realizzato con il supporto dell’AICS.

Queste azioni evidenziano l’impegno della Cooperazione Italiana nel nesso tra emergenza, sviluppo e pace, riaffermando il principio di “non lasciare indietro nessuno” (leave no one behind), anche nelle aree più remote del paese. Un esempio emblematico è la località di Namáua, che da oggi dispone di un istituto tecnico d’eccellenza, contribuendo ad aumentare l’occupabilità dei giovani della provincia di Cabo Delgado.

 

Missione di Monitoraggio e Valutazione della Vice-Direzione Amministrativa (VDA)

Tra l’11 e il 15 novembre, la sede AICS di Maputo ha ospitato una missione di monitoraggio e valutazione condotta dalla Vice-Direzione Amministrativa (VDA) di AICS Roma.

La delegazione, composta dai dirigenti e funzionari dell’Ufficio VIII (Dott.ssa Barbara Gamboni e Sig. Alessandro Marcheggiani, ICT, logistica e servizi generali), dell’Ufficio IX (Dott. Paolo Tabarro e Dott.ssa Francesca Raimondo, affari legali, gare, contratti e contenzioso), dell’Ufficio X (Dott. Andrea Chirico e Dott. Angelo Gorga, amministrazione, finanza e contabilità), dell’Ufficio XI (Dott.ssa Annamaria Iotti e Dott. Jonas Muraro, risorse umane), e della Vice-Direzione Amministrativa (Dott. Francesco La PIA), ha avuto come obiettivo principale quello di supportare e monitorare le procedure amministrative e operative della sede di Maputo, garantendo la loro efficienza e conformità alle linee guida della sede centrale.

Le attività svolte durante la missione hanno incluso la verifica e l’implementazione dei protocolli di sicurezza, nonché la gestione e l’aggiornamento dei contratti e degli accordi in essere. Un’attenzione particolare è stata dedicata al monitoraggio delle pratiche di gestione delle risorse umane, all’uso e all’ottimizzazione della piattaforma Documit, e alla revisione del sistema SIGOV.

La missione ha riguardato anche la gestione integrata dell’archivio documentale, sia fisico che digitale, assicurando l’aggiornamento continuo dell’inventario e il pieno rispetto delle normative interne. Inoltre, è stato verificato l’utilizzo corretto del Portale di Amministrazione Trasparente (PAT) per il caricamento delle procedure amministrative, in conformità ai principi di trasparenza e responsabilità.

Tra le altre attività, la delegazione ha condotto un’analisi approfondita della contabilità, esaminando la gestione finanziaria e l’esecuzione dei contratti, per assicurare che fossero allineati alle migliori pratiche di gestione. Infine, è stata verificata l’efficienza del sistema informatico della sede, con particolare attenzione al funzionamento dei sistemi di sicurezza, inclusi i firewall.

 

Durante la missione sono stati affrontati temi chiave legati alla sicurezza, alla gestione contrattuale, alle risorse umane, alla contabilità e all’ottimizzazione degli strumenti digitali, con un focus particolare sulle piattaforme Documit e SIGOV. Una particolare enfasi è stata posta sull’aggiornamento dell’archivio documentale e sull’utilizzo del Portale di Amministrazione Trasparente, garantendo l’adesione ai principi di trasparenza e responsabilità.

La delegazione ha avuto l’opportunità di visitare diversi progetti emblematici della sede AICS di Maputo, nei settori della salute, dell’ambiente e della creazione di posti di lavoro. In particolare, ha visitato l’Istituto di Formazione Sanitaria, beneficiario di alcune attività legate a due progetti[1] del settore sanitario, che attualmente forma tecnici sanitari in varie specializzazioni, tra cui neonatologia, terapia intensiva, anestesiologia e strumentazione medica.

 Successivamente, la delegazione ha visitato l’incubatore di start-up dell’Università Eduardo Mondlane, sostenuto dai progetti Coding Girls e ICT4DEV. Durante la visita, hanno avuto l’opportunità di dialogare con alcuni rappresentanti delle start-up presenti, scoprendo da vicino le loro innovazioni e idee. L’incubatore ha una capacità di ospitare fino a 24 start-ups.

Infine, la delegazione ha visitato il Museo di Storia Naturale, un’icona della città di Maputo. Con oltre un secolo di storia, il museo è attualmente in fase di ristrutturazione e riqualificazione con fondi dell’AICS e, una volta completata la riqualificazione, diventerà un museo moderno, capace di svolgere funzioni essenziali nei settori dell’educazione, della ricerca e dell’esposizione.

Queste visite hanno offerto un’importante opportunità di dialogo con i partner governativi, le organizzazioni della società civile attuanti e i beneficiari, fornendo una visione completa delle attività di cooperazione in Mozambico, delle relative sfide e aprendo un canale di riflessione su possibili soluzioni da affrontare da Roma, in sintonia con la Sede AICS di Maputo.

La missione procederà ora con l’elaborazione di una serie di raccomandazioni finalizzate a migliorare il lavoro della sede AICS di Maputo.

 

[1] I progetti finanziati dalla AICS di cui beneficia l’Istituto di Formazione Sanitaria sono: il “Programma di Sostegno alle Risorse Umane del Settore Sanitario” e il “Rafforzamento del sistema degli istituti di formazione del personale sanitario e dello sviluppo della telemedicina”.

 

AICS in Zimbabwe: Promuovere la sicurezza alimentare

 

Questa settimana, il Titolare della Sede Regionale dell’AICS a Maputo, Paolo Enrico Sertoli, ha effettuato una missione in Zimbabwe. Lo Zimbabwe, insieme al Malawi e al Mozambico, è uno dei tre paesi di competenza della Sede Regionale di Maputo.

A Harare, la capitale del paese, il Titolare ha avuto incontri con la Delegazione dell’Unione Europea, con l’Ambasciata d’Italia, con le aziende dello Zimbabwe che parteciperanno a Macfrut, nonché con la FAO. È importante sottolineare che con questa agenzia delle Nazioni Unite sono stati recentemente approvati due progetti finanziati dall’AICS, che mirano a migliorare la catena del valore agricolo, il commercio e la gestione sostenibile integrata delle aree forestali di Miombo nelle regioni transfrontaliere tra il Mozambico e lo Zimbabwe.

Durante il suo soggiorno, Paolo Enrico Sertoli, ha anche visitato la Provincia di Masvingo, dove ha potuto verificare personalmente lo stato del progetto “Semi per il Futuro“, implementato da un consorzio di ONG, guidate da  Cospe On Plus e finanziato dall’AICS. Il progetto sostiene piccoli agricoltori in 25 reparti di tre distretti (Chiredzi, Mwenezi e Masvingo) nell’adozione di modelli agricoli sostenibili. Questi modelli consentono la costruzione di sistemi alimentari locali e differenziati, socialmente equi, economicamente sostenibili e sostenibili[EQ1]  dal punto di vista ambientale, aumentando così i fattori di resilienza.

In uno di questi distretti, più precisamente a Mubagwashe, il 24 aprile, insieme alle autorità zimbabwane e ai partner, ha presenziato all’inaugurazione di una diga e di un giardino comunitario. Nel suo discorso ha sottolineato che l’infrastruttura inaugurata porterà un cambiamento positivo per le comunità rurali, “consentendo loro di raggiungere la sicurezza alimentare e nutrizionale, con una dieta diversificata, e acquisire una maggiore adattabilità agli effetti dei cambiamenti climatici”, in particolare la diga permetterà di “combattere la siccità, indotta dal fenomeno del El Niño”.

Il 26 aprile, il Titolare, accompagnato dall’Ambasciatore d’Italia in Zimbabwe, Umberto Malnati, ha partecipato alla Zimbabwe International Trade Fair Company, la principale fiera del paese, che mira a promuovere il commercio e gli investimenti. Durante la visita, hanno visitato lo stand delle iniziative del Team Europe, dove era in esposizione anche il progetto “Semi per il Futuro”, approfittando così per presentare ai visitatori i risultati già ottenuti dal progetto, compresa la diga e il giardino comunitario recentemente inaugurati…

Riabilitazione della Escola Industrial Primeiro Maio a Maputo: un importante contributo del Programma PRETEP PLUS alla formazione tecnico-professionale del Mozambico.

Il 19 aprile si è svolta la cerimonia di consegna di quattro aule di aria, ventilazione e condizionamento dell’aria presso la Escola Industrial Primeiro de Maio , riabilitate e attrezzate nell’ambito del programma AID 10395 PRETEP PLUS, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

All’evento hanno partecipato l’Ambasciatore italiano in Mozambico, Gianni Bardini, il Segretario di Stato dell’Istruzione Tecnico-Professionale, Mety Oreste Gondoloa, il Titolare dell’Ufficio Regionale AICS-Maputo, Paolo Enrico Sertoli, e altri ancora.

A Escola Industrial Primeiro de Maio,  è stata riabilitata con laboratori di aria, ventilazione e condizionamento dell’aria, per un valore di 68,5 milioni di meticais, ed è una delle nove istituzioni beneficiarie che saranno riabilitate e attrezzate nell’ambito del Programma PRETEP PLUS. L’Istituto contribuirà alla formazione di formatori nell’ambito dell’impiantistica di condizionamento dell’aria e refrigerazione, che rappresenta un supporto più ampio alla formazione professionale nei settori agricolo, alberghiero e turistico, aree chiave di intervento del Programma PRETEP PLUS.

Nel suo discorso inaugurale, l’Ambasciatore italiano in Mozambico ha specificato che il “PRETEP PLUS mira a aumentare l’occupabilità e l’inclusione sociale di almeno 27.000 utenti delle scuole e istituzioni del settore dell’Istruzione Tecnico-Professionale nei settori tematici dell’Agricoltura, dell’Ospitalità e del Turismo“, contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi occupazionali nazionali, garantendo un lavoro dignitoso per tutti, inclusi donne e giovani.

Dall’altra parte, Mety Gondola, Segretario di Stato dell’Istruzione Tecnico-Professionale, ha affermato che il progetto con l’Italia ha permesso “di creare le condizioni per avere un centro dedicato alla formazione dei formatori“.

Il PRETEP PLUS è un programma di sostegno alla riforma dell’Istruzione Tecnico-Professionale implementato dalla Segreteria di Stato dell’Istruzione Tecnico-Professionale (SEETP), con il finanziamento del Governo Italiano per un importo di trentacinque milioni di euro e allineato ai pilastri del Piano Mattei. Il programma mira a diffondere le competenze TVET relative all’Istruzione Tecnico-Professionale a livello secondario e all’inclusione lavorativa, in base alle priorità della Cooperazione Italiana. Nei prossimi mesi, saranno riabilitati 9 istituti in varie province del Mozambico

AICS, Ambasciata Italiana e TVM: Partenariato per Promuovere la Visibilità del Sistema Italia in Mozambico

 

In data odierna è stato firmato un Memorandum of Understanding tra l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) – Sede Regionale di Maputo, l’Ambasciata d’Italia in Mozambico e la Televisione del Mozambico (TVM). L’obiettivo di questo accordo è quello di fornire visibilità agli eventi e alle attività dell’Ambasciata Italiana, così come ai progetti finanziati e implementati dall’AICS in Mozambico.

All’evento hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia in Mozambico, Gianni Bardini, il Presidente del Consiglio di Amministrazione della TVM, Élio Manuel Jossane, il Titolare della Sede Regionale AICS – Maputo, Paolo Enrico Sertoli, insieme a Cláudio Ilídio Jone, Amministratore Esecutivo, oltre ai giornalisti della TVM.

Durante la firma dell’accordo, Paolo Enrico Sertoli, Titolare della Sede Regionale AICS – Maputo, ha ringraziato TVM per l’opportunità, sottolineando che “Con la sua copertura nazionale e la rete di giornalisti, saremo in grado di raggiungere i 32 milioni di mozambicani, distribuiti nelle 11 province del paese. Inoltre, grazie alle sue corrispondenze in Portogallo e in Sudafrica, saremo in grado di raggiungere anche i mozambicani che vivono nella diaspora“.

L’Ambasciatore d’Italia in Mozambico, Gianni Bardini, ha sottolineato che TVM occupa un posto speciale nella storia della cooperazione tra Italia e Mozambico, evidenziando che questa emittente “è nata grazie alla partnership tra i due paesi“, in particolare con il supporto tecnico della RAI – Radiotelevisione italiana S.p.A.. Ha concluso affermando che era un onore firmare questo accordo, poiché TVM “è il mezzo che entra in tutte le case del Mozambico, informando e intrattenendo la popolazione“.

Élio Manuel Jossane, Presidente del Consiglio di Amministrazione della TVM, ha affermato che, grazie all’accordo firmato oggi, “l’Ambasciata d’Italia e la Cooperazione Italiana avranno spazio d’antenna nei vari programmi informativi e di intrattenimento della Televisione Pubblica Mozambicana“, promuovendo così “argomenti di interesse dell’Italia, inclusi i progetti finanziati dall’AICS“.

 

Nádia Muchanga: Una giovane biologa marina promuove la sostenibilità a Inhaca

Quest’anno celebriamo la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza con il tema “Leadership Femminile nella Scienza: Una Nuova Era per la Sostenibilità”, e il sottotema “Pensa alla Scienza… Pensa alla Pace”, riconoscendo il ruolo delle donne e delle ragazze nella scienza, non solo come agenti di cambiamento, ma anche come promotori della pace.

In questo contesto, vogliamo raccontare la storia di vita di Nádia Muchanga, giovane biologa marina che lavora a Inhaca e che recentemente ha partecipato alla Summer School, un programma di scambio universitario di 5 settimane in Italia e in Mozambico, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), che ha coinvolto studenti mozambicani e italiani, con un focus sullo studio e la conservazione delle mangrovie.

La conservazione degli ecosistemi marini è essenziale per la sopravvivenza umana e marina. Nádia Muchanga, laureata in Biologia Marina e attualmente studentessa di biologia ed ecologia della conservazione, ha lavorato con le comunità costiere dell’isola di Inhaca[1], in Mozambico, per promuovere la gestione sostenibile delle risorse ittiche e affrontare sfide come la scarsità di risorse.

Una delle misure di conservazione applicate da Nádia e dal suo team è stata l’implementazione delle zone di divieto di pesca, che consiste nella chiusura della pesca[2] per un determinato periodo, soprattutto durante il picco di riproduzione delle specie. Tuttavia, queste restrizioni possono portare a conflitti, generando la necessità di trovare fonti alternative di sostentamento per le comunità locali[3].

Per garantire la comprensione, la pace sociale e la collaborazione delle comunità, Nádia sottolinea l’importanza della conoscenza scientifica, in particolare dell’educazione ambientale. Attraverso gruppi focali e la diffusione di informazioni scientifiche sulla necessità delle zone di divieto di pesca e sulla conservazione degli ecosistemi, i bambini delle scuole secondarie sono diventati non solo agenti di sensibilizzazione e hanno diffuso le conoscenze ai loro genitori, ma anche agenti di conservazione della biodiversità e promotori della pace a Inhaca.

 La sensibilizzazione alla conservazione delle risorse naturali non si limita solo alle comunità locali. Durante la partecipazione alla Summer School presso l’Università di Roma “La Sapienza”, in Italia, organizzata attraverso il programma Mangrowth[4] , alla fine dell’anno scorso, Nádia ha notato le differenze tra l’analisi scientifica degli studenti italiani e dei suoi colleghi mozambicani. Mentre in Mozambico la teoria era ben sviluppata, la pratica nei laboratori era limitata: “sono rimasta impressionata dalla quantità e varietà di laboratori dove i miei colleghi italiani possono mettere in pratica la teoria, quindi accolgo con grande gioia l’iniziativa della Cooperazione Italiana con l’Università Eduardo Mondlane di fornirci accesso a laboratori di alta qualità, come il laboratorio sull’Isola di Inhaca, con apertura prevista entro la fine di quest’anno”.

Questo scambio di conoscenze, esperienze e di cultura ha permesso la costruzione di una rete di collaborazione tra gli studenti, che continuano a lavorare insieme anche dopo la conclusione della Summer School. Un esempio di questa collaborazione è uno studio che stanno sviluppando insieme sul tipo di pesci presenti nelle mangrovie e che sarà presentato alla Conferenza sulla Biodiversità Marina, prevista per giugno 2024 a Nacala.

L’apprendimento acquisito durante la Summer School ha anche contribuito alla formulazione di proposte per la conservazione ambientale. Nádia e il suo team hanno elaborato un decreto sul carbonio per quantificare la quantità di carbonio che può essere assorbita a Inhaca. Questa proposta mira a presentare l’ecosistema delle mangrovie[5] e a generare benefici per le comunità locali. L’educazione ambientale svolge un ruolo fondamentale in questo processo, sensibilizzando la comunità sull’importanza degli ecosistemi e incoraggiando la conservazione di queste risorse naturali.

Stabilire la pace è fondamentale per promuovere la conservazione e la preservazione degli ecosistemi. È solo in ambienti di pace che la protezione ambientale può essere efficace e avere valore. Pertanto, l’educazione ambientale è estremamente importante per garantire la preservazione degli ecosistemi per le future generazioni.

Nádia riconosce il ruolo cruciale dell’AICS nell’educazione ambientale, permettendo a diverse culture di unirsi per la conservazione. Il programma sviluppato dall’agenzia promuove lo scambio di conoscenze e genera benefici scientifici che sono vantaggiosi per la popolazione nel suo complesso. Nel 2024, l’AICS continuerà a sostenere la realizzazione di una nuova Summer School, garantendo così che le future generazioni abbiano accesso continuo all’educazione ambientale.

La giovane biologa ha inoltre ringraziato il sostegno della Cooperazione Italiana alle donne e alle ragazze nella scienza, sottolineando che “fornisce risorse e opportunità che aiutano a promuovere l’uguaglianza di genere e l’avanzamento delle donne nelle carriere scientifiche in Mozambico”.

Nádia Muchanga è un esempio del ruolo importante che le giovani ragazze mozambicane possono svolgere nella promozione della scienza per la conservazione degli ecosistemi. “Spero che la mia storia ispiri altre giovani ragazze mozambicane a intraprendere carriere scientifiche, contribuendo così al progresso scientifico e tecnologico del paese”. Nel giorno Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, Nádia ha inoltre sottolineato che “le donne portano prospettive uniche che possono portare a nuove scoperte e soluzioni innovative per le sfide affrontate dal paese”.

[1] La baia di Inhaca è molto ricca di biodiversità terrestre e marina. La grande diversità di organismi e la fragilità degli ecosistemi dell’arcipelago sono stati due fattori cruciali che hanno determinato l’istituzione delle Riserve Forestali e Marine sulle due isole (Isola di Inhaca e Isola dei Portoghesi) nel 1965.

[2] Nelle acque di Inhaca si trovano diversi tipi di pesci, tra cui cernia, pesce sega, pesce pappagallo e ago. Tuttavia, la pesca intensiva potrebbe portare alla scomparsa di queste specie, mettendo a rischio sia la biodiversità dell’isola che la sostenibilità dell’attività di pesca

[3] Un’alternativa è lo sviluppo dell’apicoltura nelle mangrovie. A Inhaca, stanno studiando la possibilità di produrre miele dalle mangrovie.

[4] L’AICS, in collaborazione con l’Università di Roma “La Sapienza”, l’UEM e il MIMAIP, sta implementando il programma “Mangrowth Preservation of Ecosystems for Sustainable Development” con focus sull’Isola di Inhaca e sulla Baia di Maputo (AID. 12432). Si tratta di un programma da 3 milioni di euro, approvato nell’ottobre 2021, che comprende tre componenti: supporto istituzionale e coordinamento; sviluppo della capacità scientifica della Stazione di Biologia Marina di Inhaca (EBMI) e miglioramento della sua capacità tecnica e scientifica per implementare strategie efficaci di conservazione della biodiversità e di ripristino ecologico, con un focus sugli habitat delle mangrovie; e riforestazione e gestione delle mangrovie della Baia di Maputo e lo sviluppo di attività generatrici di reddito.

[5] Le mangrovie svolgono un ruolo cruciale nella conservazione dell’ecosistema, assorbendo anidride carbonica dall’atmosfera, il che è essenziale per combattere i cambiamenti climatici e proteggere la ricca biodiversità costiera.

Inaugurazione della mostra ” O Corpo da Mãe ” e la proiezione del documentario “Barrigas”

 

Il 10 ottobre 2023 ha avuto luogo la cerimonia di inaugurazione della mostra fotografica “O Corpo da Mãe” e la proiezione del documentario “Barrigas”, entrambi prodotti dall’artista visivo italiano Angelo Ghidoni (in arte, Aghi), nell’ambito di un progetto di emergenza finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). L’evento, organizzato dall’AICS in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Maputo, si è svolto nel rinomato Teatro-Scala di Maputo e ha riunito più di 100 ospiti, tra rappresentanti del governo, membri del corpo diplomatico, agenzie delle Nazioni Unite, studenti, giornalisti e altri. L’esposizione sarà aperta dal 10 al 17 ottobre 2023.

La cerimonia è stata aperta dall’’Ambasciatore d’Italia in Mozambico, Gianni Bardini, che ha ricordato come “la storia della cooperazione italiana in Mozambico è profonda, a vantaggio del paese e dei più svantaggiati.” Ha sottolineato l’importanza di condividere storie per “attirare l’attenzione e contribuire ad un mondo più equo e sostenibile”, evidenziando come queste narrazioni dimostrino anche “la professionalità, l’impegno e la dedizione della cooperazione italiana”.

Il Titolare della Sede AICS di Maputo, Paolo Sertoli, presa la parola, ha contestualizzato come questi prodotti artistici siano rappresentative di una iniziativa cha ha avuto un ruolo importante nel migliorare le condizioni di vita delle persone colpite dai cicloni Idai e Kenneth, beneficiando circa 400.000 persone, tra cui Rabeca, Mariazinha e Julieta, protagoniste del documentario Barrigas. Facendo riferimento alla prossima celebrazione della Giornata Internazionale della Donna Rurale (15 ottobre), Paolo Sertoli ha fatto un appello a tutti i presenti affinché si lavori insieme per far fronte alle molte sfide che le donne rurali affrontano.

L’inaugurazione è proceduta con la visita all’esposizione fotografica “O Corpo da Mãe” composta da 17 fotografie in bianco e nero della in cui l’artista Aghi ha esplorato l’unità corporale tra madre e figlio in un viaggio che ha coinvolto le tre province del Mozambico target dell’intervento di cooperazione (Cabo Delgado, Manica e Sofala).

L’evento è proseguito con la proiezione del documentario “Barrigas”, ambientato in una Casa Mãe Espera nella Provincia di Manica. Queste strutture, situate vicino ai centri sanitari, svolgono un ruolo cruciale nell’aumento dei parti sicuri, contribuendo così alla riduzione della mortalità materno-infantile. Il documentario ha dato voce alle storie di vita di tre donne negli ultimi giorni della propria gravidanza.

Dopo la proiezione del documentario si è aperto uno spazio di dialogo e riflessione tra l’artista Aghi e il pubblico in platea dalla quale è emerso l’importante ruolo sociale del documentario, pur concentrandosi su storie di vita estremamente personali. L’artista ha concluso la sua partecipazione con il sincero desiderio di condividerlo presto con le protagoniste Rabeca, Mariazinha e Julieta.

La visione del documentario è disponibile al seguente link.

 

Celebrazione dei 110 anni del Museo di Storia Naturale di Maputo con il Supporto dell’Italia

Il 9 ottobre 2023 si è svolta la celebrazione dei 110 anni del Museo di Storia Naturale di Maputo. All’evento hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia in Mozambico, Gianni Bardini, la Direttrice del Museo di Storia Naturale, Lucília Chuquela, il Rettore dell’Università Eduardo Mondlane, Manuel Guilhermo Júnior, il Titolare della Sede AICS di Maputo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), Paolo Sertoli, oltre a rappresentanti del Governo, del Corpo Diplomatico, delle agenzie delle Nazioni Unite e della società civile.

Il Museo, inaugurato nel 1913 come Museo della Provincia di Maputo, nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento nella conservazione e nella promozione della ricca biodiversità e della diversità culturale del Mozambico. Ad esempio, ospita una collezione di 175.000 insetti e dispone di oltre 500 manufatti legati a diverse aree, come la danza, la scultura, la musica, l’oreficeria, la ceramica e la cesteria. Inoltre, è la struttura più visitata del Mozambico, con 32.000 visitatori all’anno, il che lo rende un importante polo turistico del paese.

Il Museo, nel corso dei prossimi anni, sarà sottoposto a un restauro nell’ambito del programma RINO, finanziato dall’AICS. Questo progetto, con un finanziamento di 9,5 milioni di euro, mira a garantire la conservazione della biodiversità e include il finanziamento dei lavori di ristrutturazione del Museo, che inizieranno nel corso dei primi mesi del 2024

Nel suo discorso, l’Ambasciatore d’Italia in Mozambico, Gianni Bardini, ha sottolineato che, una volta restaurato, il Museo diventerà “uno strumento educativo prezioso sulla biodiversità e sugli ecosistemi locali” e uno “spazio importante per la ricerca e la formazione dei giovani ricercatori”. Ha concluso il suo intervento sottolineando che il restauro del Museo è “un progetto che rappresenta una perla della nostra cooperazione, qualcosa che perdurerà, sarà vantaggioso e porterà grandi benefici al Mozambico”.

Dall’altro lato, Lucília Chuquela, Direttrice del Museo, ha espresso la sua profonda gratitudine per il continuo sostegno del Governo italiano all’istituzione, sottolineando inoltre che al termine dei lavori avremo “un Museo moderno, in grado di rispondere pienamente alle funzioni di educazione, esposizione e ricerca”. Il Rettore dell’UEM, Manuel Guilhermo Júnior, ha sfidato l’istituzione a valorizzare l’investimento fatto, al fine di “diventare un Museo di riferimento in Africa e nel mondo”

Dopo la conclusione dei discorsi, i visitatori hanno avuto l’opportunità di esplorare i pannelli espositivi che dettagliano il processo di ristrutturazione del Museo. L’evento si è concluso con un concerto dell’artista Rajih Ali.