Cerimonia di consegna di tre macchine escavatrici

Nell’ambito del programma AID. 5457 Commodity AID, si è svolta, in data odierna nel Distretto di Buzi (Provincia di Sofala), la cerimonia di consegna di tre macchine escavatrici. All’evento hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia in Mozambico, Gianni Bardini, il Direttore di AICS Maputo, Paolo Enrico Sertoli, il Segretario Permanente del Ministero dell’Industria e del Commercio, Jorge Jairoce, il Governatore della Provincia di Sofala, Lourenço Ferreira Bulha, l’Amministratore del Distretto di Búzi, João Saize Duarte, nonché il Direttore Generale dell’Agenzia per lo Sviluppo della Valle dello Zambesi, Roberto Mito Albino.

Nel 1992, l’Accordo Generale di Pace di Roma (di cui, nel 2022, è stato celebrato il trentennale) ha posto fine a 16 anni di guerra civile in Mozambico. L’Italia ha sostenuto il Paese nei suoi sforzi di ricostruzione. Ne è un esempio l’Accordo Generale di Cooperazione allo Sviluppo firmato nel 1996. In questo accordo, l’Italia si è impegnata ad aiutare il Paese nel processo di meccanizzazione agricola. A tal fine, è stato creato un programma chiamato Commodity Aid, in cui l’Italia ha donato al Mozambico macchinari e beni di alto valore tecnologico. Alla chiusura del Commodity Aid, il saldo era ancora cospicuo. Le parti concordarono di utilizzare il saldo per acquistare macchine escavatrici prodotte in Italia.

In questo modo, l’evento di oggi pone fine a un lungo processo. Grazie agli sforzi di tutti, da oggi la popolazione delle Provincie di Sofala e Zambézia potrà usufruire di questi macchinari. In questo senso, l’Ambasciatore italiano in Mozambico, Gianni Bardini, ha sottolineato che le macchine “giocheranno un ruolo fondamentale nella crescita economica di questa regione, in particolare nello sviluppo della catena del valore del riso“, permettendo così di “aumentare il reddito degli agricoltori”.

Le macchine escavatrici entreranno a far parte delle tre Unità di Resilienza Climatica (URC), che operano nei distretti di Búzi, Dondo e Nicoadala. Le URC permetteranno di ridurre la vulnerabilità climatica, attraverso la manutenzione delle dighe di protezione, il recupero dei canali distrutti nelle risaie e anche l’apertura di canali e dighe per gestire le risorse idriche. Va notato come le Province di Zambézia e Sofala sono aree soggette a rischio di inondazioni, come sperimentato recentemente in occasione del passaggio del ciclone Freddy. Pertanto, il materiale donato oggi dall’Italia è un passo importante anche nella prevenzione e nella mitigazione dei disastri naturali.

 

 

 

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