La Cooperazione Italiana sostiene la reinaugurazione del primo serpentario del Mozambico.

Il 5 maggio ha avuto luogo la reinaugurazione del serpentario della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Universidade Eduardo Mondlane, a Maputo. La struttura, distrutta durante il periodo post-elettorale del 2024, è stata riabilitata nell’ambito del programma “RINO – Risorse, Innovazione e Sviluppo per le Aree di Conservazione”, finanziato dalla Cooperazione Italiana.

Alla cerimonia hanno partecipato diverse personalità, tra cui l’Ambasciatore d’Italia in Mozambico, Gabriele Annis, il Rettore della UEM, Manuel Guilherme Júnior, e la Vice Titolare e Reggente ad interim della sede AICS di Maputo, Maria Cristina Pescante, oltre ad altri ospiti.

In Mozambico, più di 6.000 persone perdono la vita ogni anno a causa dei morsi di serpenti velenosi, un problema considerato una grave sfida per la salute pubblica. Secondo i dati della BIOFUND, il Paese ospita circa 78 specie di serpenti, delle quali 35 non sono considerate velenose e 13 sono classificate come potenzialmente mortali. Tra le più pericolose figurano il Black Mamba — che ha ispirato il nome della nazionale mozambicana, i “Mambas” —, la vipera e il cobra mozambicano.

Durante il suo intervento, l’Ambasciatore Gabriele Annis ha sottolineato che “il serpentario costituirà uno strumento essenziale per la formazione e la preparazione di personale specializzato nella raccolta e nell’estrazione del veleno per la produzione di sieri, fondamentali per salvare vite umane”.

Attualmente, fino all’11 maggio, è in corso un corso guidato da specialisti sudafricani sulla gestione dei serpenti velenosi. La formazione riunisce ricercatori provenienti da varie istituzioni nazionali, tra cui l’ANAC, il Parco Nazionale di Maputo, il Museo di Storia Naturale della UEM, la Facoltà di Veterinaria e la Facoltà di Scienze.

Da parte sua, il Rettore dell’Università Eduardo Mondlane, Manuel Guilherme Júnior, ha sottolineato che “questo serpentario è anche per i nostri studenti, che già durante il percorso universitario vengono preparati ad affrontare il fenomeno”, riferendosi ai morsi di serpenti velenosi e alla necessità di sapere come agire in queste situazioni.

Il serpentario, considerato il primo del suo genere nella storia del Mozambico, rappresenta un passo importante per servire la comunità, rafforzare la ricerca scientifica e sostenere la ricerca di soluzioni e sieri capaci di combattere gli effetti del veleno dei serpenti.

 

L’Ambasciatore d’Italia, Gabriele Annis, insieme al Rettore della UEM, Guilherme Júnior, inaugurano il serpentario.

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