Governi e partner riaffermano il loro impegno per la pace al 3° Comitato Nazionale di DELPAZ

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha svolto un ruolo chiave nella promozione della pace e dello sviluppo sostenibile in Mozambico, in particolare nelle province di Manica e Tete, con il DELPAZ (Sviluppo Locale per il Consolidamento della Pace in Mozambico), un programma del governo mozambicano finanziato dall’Unione Europea e attuato in stretta collaborazione con le autorità locali e i vari partner in loco.

Il 28 marzo si è tenuto a Tete il 3° Comitato nazionale di supervisione del programma DELPAZ, a cui hanno partecipato l’Ufficio della pianificazione nazionale (GON) del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione, membri dei governi centrali e provinciali di Tete, Manica e Sofala, nonché i partner del programma e i rappresentanti del Segretariato per la Pace. Durante l’incontro è stato sottolineato l’impegno comune per la pace e lo sviluppo, assicurando che gli investimenti effettuati nell’ambito del DELPAZ possano continuare a migliorare la vita delle comunità beneficiarie.

I partecipanti hanno evidenziato i risultati concreti e visibili raggiunti dal programma e hanno sottolineato l’importanza di mantenere l’impegno per la pace affinché gli investimenti e le strategie in corso diventino sostenibili, promuovendo lo sviluppo sociale ed economico delle comunità colpite dal conflitto.

Inoltre, è stato riconosciuto che DELPAZ ha indirizzato la maggior parte delle sue risorse verso le comunità più vulnerabili, stimolando le economie locali e creando opportunità di lavoro, anche per i combattenti smobilitati e le loro famiglie. Il programma ha inoltre contribuito in modo significativo a migliorare l’accesso all’acqua potabile, a creare posti di lavoro per i giovani e a costruire infrastrutture essenziali, soprattutto quelle orientate a pratiche agricole più sostenibili.

L’integrazione dei produttori locali nei mercati ha rafforzato l’economia delle comunità, aggiungendo valore ai loro prodotti e alle loro competenze. Gli investimenti nei servizi pubblici hanno portato miglioramenti tangibili, come nuove scuole, riabilitazione delle strade, accesso all’acqua e sviluppo di infrastrutture agricole. Allo stesso tempo, la DELPAZ ha incoraggiato una governance locale più inclusiva, consentendo agli enti pubblici di gestire i servizi essenziali in modo più efficiente e sostenibile.

Questi progressi sono stati evidenziati come elementi fondamentali per eliminare le cause del conflitto e garantire una pace duratura, a beneficio dell’intera società mozambicana.

Visite sul campo e progetti inaugurati

Dopo il 3° Comitato di supervisione nazionale, si è tenuto il 6° Comitato di coordinamento provinciale della provincia di Tete, dove è stato rafforzato il consenso sui benefici offerti da DELPAZ, sia in termini di sviluppo delle infrastrutture che di formazione professionale per i giovani e di rafforzamento delle capacità di governance locale.

Gli incontri sono stati preceduti da un viaggio sul campo nelle province di Manica e Tete, durante il quale sono state inaugurate diverse infrastrutture, tra cui:

– Due sistemi di approvvigionamento idrico a energia solare a Gondola e Bàrué;

– Mercato di Macossa;

– magazzini agricoli a Macossa e Guro (provincia di Manica);

– Scuola primaria di Chibaene;

– Casa delle donne;

– Incubatore verde;

– Sistema di approvvigionamento idrico e di irrigazione nel distretto di Tsangano (provincia di Tete).

Durante il Comitato Nazionale sono state riportate le conclusioni del seminario sulle lezioni apprese nell’attuazione del programma, tenutosi nella città di Beira (provincia di Sofala) l’11 e il 12 marzo.

Il ruolo dei partner AICS in Manica e Tete

Per garantire l’efficacia e la sostenibilità del DELPAZ, l’AICS lavora in partenariato con consorzi guidati da organizzazioni esperte nello sviluppo locale e nella costruzione della pace. A Manica, il consorzio è guidato dall’ONG Helpcode, mentre a Tete è guidato dall’ONG SavetheChildren. Queste organizzazioni coordinano le azioni volte all’empowerment delle comunità, alla creazione di opportunità economiche e al rafforzamento delle istituzioni locali.

DELPAZ è finanziato dall’Unione Europea e implementato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo a Manica e Tete, dall’Agenzia Austriaca per lo Sviluppo a Sofala, insieme al Fondo di Sviluppo delle Nazioni Unite che funge da secretariato.

Partenariato: un percorso di sviluppo e pace

Il lavoro dell’AICS in Mozambico dimostra che il partenariato è un elemento chiave per lo sviluppo sostenibile e la costruzione della pace. Il rapporto instaurato con i governi locali di Manica e Tete non solo ha permesso di attuare efficacemente il DELPAZ, ma ha anche consentito di mobilitare nuovi finanziamenti per progetti complementari.

Questo approccio rafforza le capacità locali, promuove il coinvolgimento delle comunità nel processo di sviluppo e amplifica gli effetti positivi della cooperazione internazionale, creando un futuro più prospero, inclusivo e pacifico per il Mozambico.

Il governo e la popolazione contenti con i risultati visibili e reali ottenuti con DELPAZ nella provincia di Manica

La sesta riunione del comitato di coordinamento provinciale DELPAZ, tenutasi il 26 marzo 2025 a Guro, nella provincia di Manica, con la partecipazione dei partner e del GON, ha elogiato i risultati “reali e impressionanti” ottenuti dall’attuazione del Programma, evidenziando la creazione di posti di lavoro e la riduzione della povertà, creando così un ambiente favorevole alla riconciliazione.

Il comitato, che ha valutato lo stato di avanzamento delle attività tra giugno 2024 e marzo 2025, ha evidenziato il senso di soddisfazione delle comunità, con il programma DELPAZ che ha contribuito a migliorare la qualità della vita della popolazione nei cinque distretti della provincia di Manica in cui il programma è implementato.

Tra i principali risultati ottenuti vi sono l’aumento della produttività agricola, l’accesso all’acqua potabile, la creazione di opportunità di lavoro per i giovani e i beneficiari del DDR, l’accesso alle infrastrutture essenziali, che hanno migliorato le condizioni di vita delle comunità rurali nei distretti colpiti dal conflitto, con particolare attenzione alle donne e ai gruppi svantaggiati.

L’adozione di tecnologie e pratiche agricole intelligenti ha portato risultati storici nell’agricoltura di questi distretti, con le associazioni contadine che hanno prodotto 37 tonnellate di pomodori, 12 tonnellate di cavoli, 11 tonnellate di cipolle, 10 tonnellate di lattuga, 6 tonnellate di pannocchie, 5 tonnellate di fagioli e altrettante di cavoli, 4 tonnellate di gombo e altrettante di peperoni, 2 tonnellate di cetrioli e altri fagioli verdi, oltre a 0,8 tonnellate di carote.

800 produttori formati

Questa produzione ha migliorato l’alimentazione di oltre 1.400 famiglie beneficiarie dirette. Anche migliaia di beneficiari indiretti hanno visto aumentare la disponibilità di cibo nei distretti di Gondola, Barué, Macossa, Guro e Tambara.

Sempre nel settore agricolo, sono stati formati 886 produttori, tra cui 240 giovani agricoltori e beneficiari del DDR e le loro famiglie, oltre alla distribuzione di oltre 20 tonnellate di sementi e 3.500 attrezzi agli agricoltori in risposta al fenomeno di El Niño.

In termini di infrastrutture, vanno segnalati la costruzione del mercato distrettuale di Macossa, cinque magazzini agricoli con due stanze, dotati di macchine per la lavorazione nei distretti di Tambara, Macossa, Guro, Barué e Gondola, in fase di completamento.

Sono stati costruiti quattro sistemi di approvvigionamento idrico a energia solare a Sanhantuze (Barué), Nhauchanga (Tambara), Mwakwakwa (Gondola) e Cagole a Barué, oltre a fonti d’acqua di tipo afridev a Guro e Gondola.

A Guro e a Macossa sono stati costruiti anche tre sistemi di irrigazione a goccia a energia solare. In questo modo, gli agricoltori hanno sostituito l’irrigazione manuale con un sistema più sofisticato, che sta rivoluzionando l’agricoltura.

Nei cinque distretti di Manica sono stati allestiti sei campi dimostrativi e otto campi di moltiplicazione.

Il collegamento con fiere ed eventi come il FACIM ha aumentato la visibilità delle comunità e valorizzato i loro prodotti e talenti locali.

I distretti hanno anche ottenuto sei corridoi per il trattamento degli animali a Guro e Macossa, che sono già stati consegnati alle comunità.

Per quanto riguarda la componente formativa, 100 beneficiari si sono diplomati in corsi di cucina, sartoria, edilizia, fabbro meccanico, falegnameria ed elettricità. Oltre il 30% dei beneficiari proviene dal DDR, di cui 64 uomini e 36 donne, oltre alla distribuzione di 5 kit per l’imprenditorialità in ogni distretto.

Il comitato di coordinamento provinciale di Manica è stato preceduto da una visita sul campo nei distretti di Barué, Macossa e Guro, dove sono stati inaugurati e consegnati alle comunità due sistemi di approvvigionamento idrico a energia solare, il mercato del distretto di Macossa e tre magazzini agricoli, dotati delle rispettive attrezzature.

Nel frattempo, i governi locali hanno sfidato gli appaltatori ad essere più rapidi nella costruzione delle infrastrutture.

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), che sta attuando il programma DELPAZ nelle province di Manica e Tete, in collaborazione con un consorzio di organizzazioni della società civile guidato dalla ONG italiana Helpcode, ha sottolineato che continua a impegnarsi negli sforzi di sviluppo delle comunità.

Il rappresentante dell’Unione Europea, che finanzia il Programma DELPAZ, ha espresso soddisfazione per i progressi compiuti nell’attuazione di DELPAZ, sottolineando che attende con ansia altre inaugurazioni delle infrastrutture in costruzione per contribuire alla reintegrazione e allo sviluppo delle comunità, allontanando così i fantasmi della guerra.

L’ospite dell’evento, l’amministratrice Angelina Nguiraze, che ha elogiato i risultati raggiunti finora, ha chiesto di aumentare i sistemi di approvvigionamento idrico a energia solare per le comunità dell’interno del distretto colpito dalla siccità e i sistemi di irrigazione per dare impulso all’agricoltura.

L’ambasciatore Mário Nguenya, direttore dell’Ufficio di pianificazione nazionale (GON) presso il Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione del Mozambico, ha nuovamente elogiato lo spirito di appropriazione del programma da parte dei governi e dei leader locali, che stanno facilitando l’accettazione e la sostenibilità dei vari progetti, osservando che la proroga del DELPAZ fino al dicembre 2025 consentirà di completare i vari investimenti in corso.

Giornata mondiale dell’acqua: grande festa per l’inaugurazione di un nuovo sistema di approvvigionamento idrico a Gondola

All’ombra di molti imponenti alberi di panga-panga, la comunità di Pindanganga, nel distretto di Gondola, nella provincia di Manica, si è riunita oggi, Giornata mondiale dell’acqua, per celebrare un momento storico: l’inaugurazione di un nuovo sistema di approvvigionamento idrico, nell’ambito del programma DELPAZ (Sviluppo locale per il consolidamento della pace in Mozambico).

La cerimonia si è svolta in un’atmosfera festosa, dove un tripudio di capulane colorate, bambini sorridenti e le vibranti danze degli scolari locali hanno creato uno spettacolo indimenticabile. Al suono di canti tradizionali, la comunità ha espresso la propria gioia e gratitudine per questa infrastruttura essenziale, che trasformerà la vita di molte famiglie.

Francisca Tomás, governatrice della provincia di Manica, ha sottolineato l’importanza dell’acqua per il benessere e lo sviluppo delle comunità rurali, ringraziando il programma DELPAZ e la Cooperazione italiana per il loro continuo sostegno. Nel suo discorso, ha invitato la popolazione a prendersi cura dell’acqua, assicurando che questa risorsa vitale sia preservata anche per le generazioni future. Ogni famiglia, ha detto, deve contribuire con 50 meticais (70 centesimi di euroi) al mese, che servono a mantenere il sistema. “Dobbiamo essere tutti responsabili della nostra acqua che, come diciamo, è vita e non dobbiamo trascurarla”.

Un impegno collettivo per lo sviluppo

La nuova infrastruttura fa parte di uno sforzo congiunto per accelerare l’accesso all’acqua nelle aree rurali. L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) è stata un partner strategico in questo processo con DELPAZ, un programma del Governo del Mozambico, finanziato dall’Unione Europea, e attuato qui nella provincia di Manica con il supporto di AICS e delle Nazioni Unite: diverse iniziative sono state realizzate e altre sono in corso per ampliare l’accesso all’acqua potabile nelle comunità più colpite dal conflitto nei distretti di Gondola, Báruè, Macossa, Guro e Tambara, come base per lo sviluppo economico locale. In particolare, nel settore agricolo, gli interventi della DELPAZ mirano a innovare e razionalizzare i sistemi di irrigazione e a migliorare il ciclo idrico complessivo, con importanti effetti sulla mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Soluzioni sostenibili per l’acqua e l’agricoltura

Oltre a fornire acqua per il consumo umano, la Cooperazione italiana è impegnata nell’uso sostenibile dell’acqua per l’agricoltura, promuovendo sistemi di irrigazione efficienti e garantendo agli agricoltori locali una produzione più stabile e sicura. “La cooperazione italiana ha una lunga tradizione di conservazione e gestione delle risorse idriche. Il nostro impegno è quello di garantire l’accesso all’acqua potabile e di promuoverne l’uso efficiente in agricoltura. Per aumentare l’efficienza idrica, è essenziale ridurre le perdite e migliorare la produttività delle risorse idriche. Questo approccio permette non solo di aumentare la produzione agricola, ma anche di garantire la sostenibilità delle risorse naturali”, ha dichiarato Paolo Enrico Sertoli, direttore dell’AICS, in un messaggio letto per l’occasione.

Impatto reale sulle comunità

Il programma DELPAZ ha già ottenuto risultati concreti nella provincia di Manica. Giulia Zingaro, team leader di DELPAZ per AICS, ha sottolineato che gli interventi sono stati realizzati in stretta collaborazione con le comunità locali, rispondendo alle loro esigenze prioritarie. Tra i progressi compiuti attraverso DELPAZ in risposta alle priorità identificate dalle comunità locali nei piani di sviluppo locale, anche in collaborazione con il Consorzio di partner guidato dalla ONG HELPCODE, ci sono la costruzione di 9 nuovi sistemi di approvvigionamento idrico a energia solare, altri 9 in fase di completamento, la costruzione di 24 nuove infrastrutture idriche, compresi i sistemi di irrigazione, e 7 infrastrutture idriche riabilitate. A queste si aggiungono altre infrastrutture comunitarie, come serbatoi carracidici, magazzini per prodotti agricoli e un mercato, che rafforzano l’economia della regione.

Maurício Fonseca Murula, 30 anni, è uno dei residenti che ne ha beneficiato. Con la fontana ora installata nella sua località, ha condiviso la sua felicità dopo aver partecipato alla cerimonia tradizionale: “L’acqua aiuterà il campo a rendere di più”. Padre di due figli, Maurício coltiva la terra per mantenere la sua famiglia, ma spesso deve integrare il suo reddito con la produzione di carbone e l’estrazione dell’oro. Con un accesso più vicino e stabile all’acqua, potrà aumentare la produzione agricola e migliorare la qualità di vita della sua famiglia.

Un partenariato a lungo termine per la pace e lo sviluppo

Dal 2021, AICS partecipa a DELPAZ, un programma del Governo del Mozambico finanziato dall’Unione Europea, che promuove la pace e lo sviluppo economico nelle aree rurali colpite dal conflitto.

La componente italiana del programma si concentra su otto distretti delle province di Manica e Tete, con particolare attenzione alle donne, ai giovani e agli ex combattenti e alle loro famiglie, assicurando che l’acqua, fonte di vita e di progresso, raggiunga tutti, come ribadito oggi nella Giornata Mondiale dell’Acqua.

 

 

Maputo celebra la Giornata Internazionale della Donna con la Corrida Laranja

L’8 marzo, Maputo si è dipinta di arancione per celebrare la Giornata Internazionale della Donna. La Corrida Laranja, evento simbolo che ha riunito oltre 1.000 partecipanti di tutte le età e provenienze, che hanno percorso distanze di 5 km, 10 km e 15 km celebrando il motto di quest’anno: “Per TUTTE le donne e le ragazze: diritti, uguaglianza ed empowerment.”

L’evento, inclusivo e aperto a tutt*, indipendentemente dal genere, etnia, classe sociale o condizione fisica, aveva l’obiettivo di sensibilizzare la società sull’eliminazione di tutte le forme di violenza contro le donne e le ragazze, promuovendo al contempo l’importanza delle pari opportunità.

La Corrida Laranja è stata organizzata da un’alleanza tra diverse Ambasciate, Agenzie di Cooperazione e Organizzazioni della Società Civile, tra cui l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), l’Ambasciata del Belgio, il Governo delle Fiandre, l’Ambasciata di Svezia, l’Alto Commissariato del Regno Unito, l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, l’Ambasciata d’Irlanda, l’Alto Commissariato del Canada e il Centro di Apprendimento e Rafforzamento della Società Civile.

Questo evento fa parte di un più ampio programma di attività previste per il Mese della Donna in Mozambico, iniziato il 28 febbraio e che culminerà il 7 aprile con la celebrazione della Giornata della Donna Mozambicana. Durante questo periodo, si stanno svolgendo diverse iniziative di sensibilizzazione, dibattiti, conferenze e attività comunitarie che rafforzano il ruolo essenziale delle donne nello sviluppo del paese.

Tra i partecipanti alla corsa, Ilundi Durão, una giovane mozambicana, ha condiviso la sua visione sull’importanza di questa giornata “L’8 marzo non risolve tutte le sfide che affrontiamo né gli obiettivi che dobbiamo ancora raggiungere in termini di diritti per le donne. Tuttavia, è fondamentale celebrare questa data, perché c’è ancora molto lavoro da fare in tutto il mondo e in diversi contesti.”

Ha inoltre sottolineato l’importanza di eventi come la Corrida Laranja, che non solo sensibilizzano sulla parità di genere, ma “incoraggiano lo sport, il benessere e la salute”

Rinnovo del Memorandum tra l’Ambasciata d’Italia, l’AICS e la TVM

Il 18 febbraio è stato rinnovato il Memorandum d’Intesa (MoU) tra l’Ambasciata d’Italia, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e la Televisione del Mozambico (TVM). L’accordo iniziale, firmato il 22 febbraio 2024, garantiva spazi televisivi sui vari canali della TVM per la diffusione delle attività dell’AICS e dell’Ambasciata per un anno. Con la sua imminente scadenza, le parti hanno deciso di rinnovare l’impegno, rafforzando la continuità della collaborazione.

Il rinnovo dell’accordo è stato firmato dall’Ambasciatore d’Italia in Mozambico, Gabriele Annis, dal Titolare della Sede AICS di Maputo, Paolo Enrico Sertoli, e dal Presidente del Consiglio di Amministrazione della TVM, Elio Jonasse, alla presenza di diversi giornalisti dell’emittente.

Nel suo discorso, l’Ambasciatore d’Italia in Mozambico ha sottolineato: “Lavorerò affinché i legami tra TVM e RAI si rafforzino e per favorire scambi di esperienze e attività congiunte”, coinvolgendo giornalisti mozambicani e italiani.

Da parte sua, il Presidente del Consiglio di Amministrazione della TVM ha evidenziato come la formazione rappresenti una delle principali sfide per l’emittente, in particolare per quanto riguarda le specificità del mezzo televisivo. In questo senso, ha dichiarato: “Mi piacerebbe che i tecnici della RAI venissero in Mozambico in una prima fase e, successivamente, in una seconda fase, i lavoratori della TVM potessero andare in Italia per apprendere di più” da un’emittente storica come la RAI.

Il Direttore della Sede AICS di Maputo ha ringraziato la TVM, che “è stata un partner fondamentale nella diffusione delle nostre attività”, sottolineando che conta sulla “vostra esperienza, conoscenza e know-how per garantire che i nostri progetti e iniziative raggiungano uno dei nostri principali pubblici di riferimento: i cittadini mozambicani”.

La cerimonia di rinnovo dell’accordo si è conclusa con una visita alle strutture della TVM, durante la quale l’Ambasciatore e il Direttore hanno potuto conoscere gli studi in cui vengono registrati programmi come Bom Dia Moçambique e Telejornal, che continueranno a essere spazi di diffusione delle attività italiane.

 

Giornata Internazionale dell’Istruzione

© Marco Palombi

 

Oggi celebriamo la Giornata Internazionale dell’Istruzione, con il tema di quest’anno: “Intelligenza Artificiale e Istruzione: preservare l’autonomia umana in un mondo di automazione”.

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha svolto un ruolo fondamentale nel rafforzamento del sistema educativo in Mozambico, con un’attenzione particolare al settore universitario. L’Università Eduardo Mondlane (UEM), la più grande e importante del paese, è uno dei principali partner dell’AICS. Questo sostegno mira non solo a migliorare le capacità istituzionali dell’UEM, ma anche a combattere una delle principali sfide del Mozambico: l’elevata disoccupazione giovanile[1].

Nel 2023, come parte degli sforzi per aumentare l’occupabilità, promuovere l’imprenditorialità e stimolare l’innovazione, è stata inaugurata una incubatrice di imprese presso l’UEM. Questa iniziativa fa parte di due progetti finanziati dall’AICS: Coding Girls[2] e ICT4DEV[3].

Nell’incubatrice, che ha già accolto 33 start-up in vari settori come educazione online, microfinanza e agro processamento, i giovani hanno accesso a formazione pratica in marketing digitale, elaborazione di piani aziendali e imprenditorialità digitale. Inoltre, possono approfittare di una rete di contatti che facilita l’espansione e il rafforzamento delle loro idee. Secondo Leila Mutuque, coordinatrice dell’incubatrice, è stato fatto un grande investimento nel settore tecnologico. “Poiché la tecnologia e l’intelligenza artificiale rappresentano il futuro del mondo, abbiamo dedicato particolare attenzione a questo settore e crediamo che questo sia il momento ideale per lo sviluppo di soluzioni innovative,” afferma.

Una delle start-up sostenute dall’incubatrice è la Credit Flow, una fintech[4] che cerca di promuovere l’educazione finanziaria e l’inclusione finanziaria in Mozambico. La start-up utilizza una piattaforma innovativa che facilita l’erogazione di crediti, mettendo in contatto piccole imprese e individui che necessitano di finanziamenti con banche e altre istituzioni finanziarie. Inoltre, la start-up ha sviluppato un’applicazione mobile disponibile per dispositivi Android e iOS. Attraverso l’app, gli utenti possono richiedere credito in modo rapido e sicuro. “Attraverso questa applicazione, vogliamo stimolare l’imprenditorialità e, di conseguenza, aumentare l’occupabilità tra i giovani,” afferma José Matingue, fondatore di Credit Flow.

L’educazione apre le porte e le finestre dell’immaginazione,” afferma Julia Delfino Cossa, una delle socie fondatrici della start-up Maria EBB, che si dedica all’educazione online nel settore universitario come mezzo per espandere l’accesso all’apprendimento in Mozambico. “Con la nostra piattaforma online, chiunque può imparare da qualsiasi luogo, con orari flessibili,” aggiunge. Il contenuto disponibile sulla piattaforma è sviluppato da professori universitari e passa attraverso un rigoroso processo di verifica.

Per lo sviluppo della piattaforma, il gruppo si è ispirato ai modelli di business di piattaforme conosciute a livello mondiale come Duolingo e Babbel, adottando un approccio simile di monetizzazione: una versione gratuita completata da funzionalità avanzate disponibili mediante abbonamento a pagamento, oltre a pubblicità.

Il grande punto di forza di Maria EBB è l’integrazione di nuove tecnologie e intelligenza artificiale per personalizzare l’esperienza di apprendimento. La piattaforma utilizza risorse come lettura bionica e lettura robotica, adattandosi alle esigenze individuali di ciascun utente. “Sappiamo che esistono diversi tipi di persone che imparano in modi differenti. Per questo vogliamo offrire un’istruzione personalizzata,” spiega Julia.

Le start-up Maria EBB e Credit Flow sono esempi di aziende che utilizzano le nuove tecnologie per promuovere l’educazione, sia nel settore accademico che finanziario. Entrambe hanno l’obiettivo di aumentare le competenze dei giovani, contribuendo a fronteggiare l’elevata disoccupazione nel paese.

Come spiega Leila Mutuque, nel contesto mozambicano, molti giovani continuano a privilegiare la ricerca di un impiego piuttosto che considerare l’imprenditorialità come alternativa per creare e generare il proprio lavoro. Tuttavia, osserva un cambiamento graduale in questa realtà: “Già vediamo la creazione di imprese attraverso start-up che cercano soluzioni ai problemi del paese, generando al contempo autoimpiego.”

L’incubatrice di imprese della UEM, inaugurata con il supporto dell’AICS, è un primo passo importante in questo processo. Offre il supporto necessario affinché i giovani sviluppino le loro idee e iniziative, fungendo da spazio sicuro dove le start-up possono crescere e testare le loro soluzioni.

[1] Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica, il tasso di disoccupazione giovanile, in particolare per i giovani tra i 15 e i 24 anni, è circa il 40%.

[2] Il progetto Coding Girls, con un finanziamento di 1,4 milioni di euro, promuove (e in parte supporta) le scelte di studi universitari e corsi in discipline tecnico-scientifiche (in particolare Informatica) per ragazze delle scuole secondarie. L’iniziativa introduce le partecipanti alla programmazione digitale, dopo un perfezionamento delle basi (pacchetto MS Office), con corsi tenuti nelle delegazioni dell’Istituto Nazionale di Governo Elettronico (INAGE) in 9 province, della durata di circa 2 mesi.

[3] Il progetto CT4DEV – Formazione di studenti, docenti e ricercatori nel campo delle Tecnologie, ha un finanziamento di 1,2 milioni di euro. In collaborazione con il Centro Informatico dell’UEM (CIUEM) e il DEIB del Politecnico di Milano, vengono implementate attività di formazione nell’ambito delle TIC, rivolte a studenti, ricercatori e docenti nell’area STEM. L’obiettivo generale dell’iniziativa è contribuire all’incremento della ricerca scientifica, delle capacità tecnologiche del settore industriale e promuovere l’innovazione.

[4] Fintech (tecnologia finanziaria) è un approccio tecnologico utilizzato per fornire servizi finanziari in modo digitale. Il termine Fintech è utilizzato sia per identificare le aziende startup nel settore finanziario, sia per i prodotti digitali che esse offrono, come applicazioni, software e altre tecnologie.

 

Distribuzione di sementi nel distretto di Tambara come risposta alla insicurezza alimentare

Il 13 gennaio 2025, nelle località di Nhacalapo e Miteme, nel distretto di Tambara (provincia di Manica), AICS-Maputo ha realizzato la distribuzione di kit di sementi di mais e fagiolo (per un totale di una tonnellata) che hanno beneficiato 67 piccoli produttori, di cui più della metà erano donne. Questa attività fa parte della risposta alla insicurezza alimentare causata dal fenomeno El Niño, sviluppata da AICS in collaborazione con il Governo della Provincia di Manica e il Distretto di Tambara.

La provincia di Manica sta affrontando gli effetti del fenomeno El Niño, che ha causato una grave siccità, colpendo circa 1,8 milioni di persone. Il mese di febbraio 2024 è stato il più secco degli ultimi 100 anni (fonte OCHA 2024). I numeri confermano questo scenario allarmante, con 166.126 persone che affrontano insicurezza alimentare acuta e circa 49.384 in situazione di emergenza nella provincia di Manica. Questo comporta il 39,1% dei bambini sotto i cinque anni che soffrono di malnutrizione cronica.

Di fronte a questo scenario allarmante, AICS ha unito gli sforzi con il Governo del Mozambico per combattere la fame e aumentare la produzione agricola nella provincia di Manica, sia attraverso la distribuzione di sementi effettuata oggi, sia tramite progetti che mirano a migliorare la sicurezza alimentare nella regione. Inoltre, su richiesta del Segretario di Stato della Provincia, AICS aveva già consegnato 1.100 kg di sementi di fagiolo nel maggio dello scorso anno.

La distribuzione nel distretto di Tambara fa parte dell’iniziativa “Più resilienza, più comunità: rafforzamento della resilienza delle comunità più esposte a disastri ambientali nelle province di Manica e Tete“, implementata da un consorzio guidato da WeWorld GVC, con la collaborazione di CUAMM e AIFO, in partenariato con l’ONG locale SEPPA.

Il progetto è iniziato il 1° ottobre 2024 e ha come obiettivo aumentare la resilienza delle comunità più vulnerabili nelle aree più colpite da eventi climatici estremi, con un approccio di genere e inclusivo, in linea con il nesso tra salute e clima. Il progetto copre i distretti di Tsangano e Doa, nella provincia di Tete, e Guru e Tambara, nella provincia di Manica, concentrandosi sul ripristino dei servizi essenziali di salute, agricoltura e infrastrutture, oltre a rafforzare i governi locali nella gestione anticipata dei disastri e nella preparazione per le emergenze, come nel caso del fenomeno El Niño.

Eneida, la giovane elettricista che vuole trasformare il suo tranquillo villaggio con l’illuminazione intelligente

Spinta dall’amore per l’elettricità, Eneida Piedade Domingos, 24 anni, è stata ispirata a trasformare il suo tranquillo villaggio nell’interno del distretto di Guro con un’illuminazione intelligente, dopo aver beneficiato del corso di installazione elettrica promosso nell’ambito del programma DELPAZ.

Figlia di un ex guerrigliero della Renamo, racconta che il conflitto armato nel suo distretto ha rallentato lo sviluppo, ma anche la forma di illuminazione, che non è in sintonia con l’armonia della luce rispetto alle città sviluppate del paese e del mondo.

“Questa è stata l’occasione che ho trovato per frequentare un corso”, dice, sottolineando che questo le ha permesso di acquisire le conoscenze necessarie per realizzare il sogno di vedere il suo villaggio utilizzare la tecnologia per illuminare le case e le strade. Eneida sottolinea che, sebbene questa tecnica sia già applicata in altre parti del mondo, nel suo distretto è ancora poco utilizzata.

“L’esempio dell’uso delle fotocellule nelle case permette di premere l’interruttore a una certa ora e di illuminare una stanza senza bisogno della presenza umana”, così come l’uso di lampadine intelligenti controllate da app per risparmiare sul consumo di energia nelle case, spiega entusiasta.

Ha sottolineato che “il corso mi ha aiutato a proporre idee per apportare cambiamenti nel mio distretto, come l’utilizzo di oggetti che molte persone già usano” nelle città avanzate.

Eneida ha terminato la scuola dell’obbligo senza aver avuto l’opportunità di una formazione professionale, soprattutto nel campo dell’elettricità, sua passione fin dall’infanzia, e vede in questa opportunità una finestra di cambiamento anche per la sua vita sociale.

“Sono una donna e sono riuscita a frequentare il corso di elettricità; quindi, incoraggio altre donne a seguire questo tipo di formazione e a trovare un lavoro”, per ottenere l’indipendenza economica e ‘non aspettare solo che gli uomini lavorino’.

Insiste sul fatto che le donne dovrebbero essere in grado di sostenere la famiglia da sole e “non solo aspettare l’uomo, aspettare i soldi da qualcuno (…), quindi avere una formazione è importante per essere in grado di sostenere la propria famiglia”, osserva, ringraziando la DELPAZ per i suoi sforzi nel fornire opportunità di formazione ai giovani.

“Sono molto contenta che il programma DELPAZ ci abbia dato questa opportunità di studiare, sono davvero grata, perché anche se non tutti i giovani del mio distretto hanno potuto seguire il corso, mi rivolgerò ad altri giovani per insegnare e insieme trasformare il nostro distretto”, afferma Eneida Piedade Domingos.

Un totale di 100 giovani ha già beneficiato della formazione professionale nei settori della falegnameria, della metallurgia, dell’edilizia, della meccanica e della sartoria nei cinque distretti in cui DELPAZ è implementato nella provincia di Manica.

Il programma DELPAZ presta particolare attenzione alla creazione di opportunità per i giovani, le donne, gli ex combattenti e le loro famiglie.

In tutti e cinque i distretti della provincia di Manica, migliaia di persone hanno già beneficiato di DELPAZ, che sta attuando progetti nei settori dell’agricoltura, delle infrastrutture e dell’imprenditoria per garantire la reintegrazione economica e sociale di tutti gli ex combattenti, delle loro famiglie e delle comunità rurali colpite dal conflitto, al fine di raggiungere una pace duratura in Mozambico.

Il programma del governo mozambicano è finanziato dall’Unione Europea, e insieme a UNCDF è attuato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), che implementa DELPAZ nelle province di Manica e Tete, e dall’Agenzia Austriaca per lo Sviluppo (ADA) a Sofala.

 

Marcos Augusto: trasformazione personale e creazione di opportunità per i giovani della sua comunità

Marcos Augusto, con una traiettoria simile a quella di molti giovani del suo villaggio di Mudima, nell’interno nord-occidentale di Gondola, nella provincia di Manica, ha terminato la decima classe e ha trascorso molti anni in attesa di un’opportunità di lavoro nel settore pubblico.

Gli rimaneva solo un anno di “speranza” per il lavoro dei suoi sogni nello Stato – dato che il limite di età per l’ammissione è di 35 anni – quando, all’inizio dell’anno, ha fatto domanda per un posto di formazione in falegnameria, nell’ambito del DELPAZ, un programma del governo mozambicano attuato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS), che presta particolare attenzione alla creazione di opportunità per i giovani, le donne, gli ex combattenti e le loro famiglie.

“Ho fatto domanda e sono stato selezionato nelle due fasi che hanno preceduto la formazione e, insieme ad altri tirocinanti, siamo stati ammessi a un corso di formazione che è iniziato il 15 maggio 2024, e ho scelto l’area della falegnameria”, ha spiegato Marcos Augusto, che sta facendo uno stage di un mese.

Ha sottolineato che la formazione in falegnameria è stata la spinta necessaria per prendere il comando della propria carriera. Da allora, ha iniziato a “scrivere” la sua storia – dice Marcos Augusto – abbracciando con dedizione l’opportunità di formarsi in falegnameria, un mestiere con il quale intende creare un’occupazione autonoma e aiutare la sua remota comunità.

“Da dove vivo io alla città di Gondola ci sono 18 chilometri, e per chi ha bisogno di bare per le sepolture, o per far costruire finestre, porte e altri oggetti, arrivarci è parecchio costoso. Per questo ho pensato di fare il falegname locale”, ha detto.

Imparare il mestiere, ha detto, è stato essenziale per pensare di costruire una carriera di successo, che si concentrerà sull’aiutare molti giovani del suo villaggio a uscire dalla disoccupazione, rifugiandosi nella criminalità e nel consumo di droga.

“Ci sono giovani che non lavorano, quindi se scommetto sul lavoro autonomo, con il kit che mi daranno in questa formazione e un po’ di soldi, prenderò dei giovani e li impiegherò nella mia falegnameria. In questo modo, questi giovani non ruberanno e non avranno dipendenze. Lavoreranno nella mia azienda, che voglio far crescere”, ha detto.

Questa formazione è stata parecchio vantaggiosa per lui. Ci sarebbe voluto un sacco di tempo in più per diventare falegname, un desiderio, comunque, che aveva già da tempo anche per seguire le orme di suo zio, lui stesso falegname.

“Mi piacerebbe che il progetto mi fornisse attrezzature manuali ed elettroniche, perché le attrezzature elettriche producono mobili più velocemente di quelle manuali, il che mi aiuterebbe molto a raggiungere il mio obiettivo di impiegare molti giovani della mia zona che non lavorano”, ha detto.

Grazie allo sviluppo delle competenze e della fiducia, Marcos Augusto è grato per l’opportunità offerta da DELPAZ e spera che il programma raggiunga altri giovani nelle province colpite dal conflitto armato.

Un totale di 100 giovani ha già beneficiato della formazione professionale nei settori della falegnameria, del fabbro, dell’edilizia, della meccanica e della sartoria nei cinque distretti in cui DELPAZ è implementato nella provincia di Manica.

Celebrazione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), in collaborazione con il Forum delle Associazioni Mozambicane di Persone con Disabilità (FAMOD) e altri partner, ha celebrato oggi a Maputo la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. L’evento si è svolto sotto il tema “Per l’attuazione della Legge sulla Disabilità in Mozambico”, sottolineando l’importanza di trasformare i principi legislativi in azioni concrete a beneficio delle persone con disabilità.

Quest’anno, la celebrazione in Mozambico assume un significato particolarmente profondo grazie alla recente approvazione della Legge per la Promozione e Protezione dei Diritti delle Persone con Disabilità, la prima normativa specifica adottata dal Parlamento mozambicano il 3 aprile 2024.

L’evento ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali e della società civile, tra cui il Presidente del FAMOD, Cantol Podja, l’Ambasciatore degli Stati Uniti in Mozambico, Peter Vrooman, e la Vicedirettrice dell’AICS di Maputo, Maria Cristina Pescante. Presenti anche rappresentanti di ONG italiane come ACAP, AIFO e CUAMM, insieme ad altri esponenti della società civile impegnati nella promozione dell’inclusione delle persone con disabilità.

La celebrazione si è svolta nel Parco dos Continuadores e si è aperta con una corsa simbolica, emblema dello spirito di inclusione e della promozione dei diritti delle persone con disabilità. All’interno del parco sono stati allestiti diversi stand dedicati a progetti finanziati dall’AICS, tra cui INCLU.DE e il Programma per le Malattie Non Trasmissibili, entrambi volti a rafforzare l’inclusione e i diritti delle persone con disabilità, con un focus particolare sul settore sanitario.

Il Presidente del FAMOD, Cantol Podja, ha sottolineato che “l’approvazione della prima legge sui diritti delle persone con disabilità rappresenta un’opportunità cruciale per la società di riflettere e rilanciare gli sforzi volti a eliminare disuguaglianze e violazioni dei diritti umani. Tuttavia, tutti noi qui presenti siamo consapevoli che questo è solo un punto di partenza: l’approvazione della legge segna la fine di una fase e l’inizio di un’altra ancora più impegnativa, quella della sua effettiva implementazione.”

La Vice Direttrice dell’AICS, Maria Cristina Pescante, ha ribadito l’impegno della cooperazione italiana, dichiarando: “La promozione dei diritti delle persone con disabilità è una priorità storica per la cooperazione italiana.” Ha poi aggiunto che l’AICS ha collaborato attivamente con istituzioni locali e organizzazioni della società civile italiana “in iniziative mirate all’inclusione e all’empowerment delle persone con disabilità, con un focus particolare sui settori della salute, dell’occupazione e dei diritti umani.”

La celebrazione conferma l’impegno dell’AICS e dei suoi partner nel proseguire gli sforzi per garantire il pieno rispetto e l’attuazione dei diritti delle persone con disabilità. Questo impegno assume particolare rilevanza alla luce dell’importante traguardo raggiunto dal Mozambico nel 2024, con l’approvazione della sua prima legge dedicata ai diritti delle persone con disabilità.