Storie dal Mozambico che smantellano l’incitamento all’odio

Giornata Internazionale dell’Educazione 2024

Le guerre e le ferite inflitte dalla violenza armata hanno lasciato un segno indelebile sulle comunità del Mozambico. In questo contesto difficile, Helder e Ana, due ragazzini della provincia di Tete, rappresentano la forza e la speranza di chi sogna un futuro migliore. La loro storia, simboleggiata da una matita, un foglio di carta e uno sgabello di legno, riflette la determinazione di superare le avversità e costruire un percorso educativo nonostante le sfide.

La fuga in Malawi è stata l’unica opzione per molte famiglie della zona, costrette ad abbandonare le proprie case a causa della guerra. Le scuole nella zona erano chiuse, privando i bambini del diritto all’istruzione. “Quando hanno firmato la pace, finalmente siamo potuti tornare a casa e a scuola”, ci hanno raccontato, con un sorriso.

La firma della pace nel 2019 ha segnato un momento fondamentale, consentendo a Helder e Ana di tornare a casa e a scuola e riprendere la loro formazione. Questo evento sottolinea l’importanza cruciale di risolvere i conflitti armati per garantire il diritto all’istruzione per tutti, specialmente per i bambini, il cui futuro è spesso minacciato dalla violenza.

Le storie di rinascita non sono solo individuali ma riflettono il tessuto sociale più ampio. La testimonianza di Rita Saimon, madre nel distretto di Bárué, nella provincia di Manica, parla della speranza nel futuro che l’istruzione dei suoi figli può portare. “Vedi, oggi possiamo coltivare senza paura, possiamo dare abbastanza da mangiare ai nostri figli prima che vadano a scuola ogni mattina”, ci ha raccontato la signora Rita.

La pace ha reso possibile coltivare senza paura, garantendo un sostentamento adeguato prima che i bambini vadano a scuola ogni mattina. “Questo mi ispira fiducia nel fatto che il loro futuro sarà diverso dal mio, e che si prenderanno cura di me nella mia vecchiaia, se studieranno e troveranno un buon lavoro”, ha commentato la signora Rita che non conosce la parola odio né la parola vendetta. “Tutto questo è possibile perché c’è la pace e lavoriamo come un’unica comunità ed è questo che insegniamo ai nostri figli”.

Dalla firma dell’Accordo di pace di Maputo, il 6 agosto 2019, per la costruzione della pace e la riconciliazione nazionale, sono stati fatti passi avanti anche attraverso il programma DELPAZ – finanziato dalla Unione Europea, implementato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) nelle province di Manica e Tete; dalla Agenzia di Cooperazione Austriaca (ADA) nella provincia di Sofala, con la partecipazione della UNCDF – per rafforzare il consolidamento della pace. Il programma è impegnato a dare sostegno alle comunità locali per costruire società pacifiche e sostenibili, consentendo loro di sviluppare le proprie capacità di risolvere i problemi in modo calmo e riflessivo. Il presupposto che tutto ciò possa essere raggiunto è dotare le comunità di conoscenze adeguate e soprattutto garantire che i bambini crescano in ambienti sicuri e che ricevano un’istruzione adeguata.

Con l’instaurazione della pace, i diritti umani possono essere esercitati in modo più efficace, compreso il diritto all’istruzione.

In questa giornata dedicata all’educazione e alla lotta contro i discorsi d’odio, la testimonianza di Helder, Ana e la signora Rita ci ricorda che l’istruzione è una forza trasformatrice, capace di illuminare il cammino verso un futuro migliore, libero da odio e conflitto ed è un appello alla costruzione di un futuro basato sulla comprensione, sulla tolleranza e sulla consapevolezza della diversità. Solo attraverso l’istruzione possiamo sperare di spezzare il ciclo della povertà e contribuire a costruire una società pacifica e prospera.

Lancio del progetto “Rafforzamento del sistema degli istituti di formazione del personale sanitario e supporto allo sviluppo della telemedicina”.

In data odierna, presso il Ministero della Sanitá del Mozambico (MISAU) si è svolta la cerimonia di lancio del progetto “Rafforzamento del sistema degli istituti di formazione del personale sanitario e supporto allo sviluppo della telemedicina” AID – 12524, finanziato dall’AICS e implementato dall’Università degli Studi di Sassari (UNISS), in collaborazione con un consorzio di tre ONG italiane: AISPO,  Medici con l’Africa (CUAMM), ACAP – S. Egidio. Questo evento ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’Ambasciatore d’Italia in Mozambico, Gianni Bardini, del Viceministro della Salute, Ilesh Vinondrai Jani, del Titolare dell’AICS-Sede Maputo, Paolo Enrico Sertoli e del Direttore Nazionale della Formazione Professionale in Sanità, Sualehe Rafael.

Dopo l’apertura dell’evento UNISS ha fatto una presentazione del progetto in cui ne è stata illustrata la Logica di Intervento con riferimento all’obiettivo principale di garantire la qualità e la disponibilità di personale sanitario qualificato nelle province di Sofala e Maputo.  Il progetto mira a migliorare la competenza dei docenti e  la qualità della formazione  negli Istituti di Scienze della Salute (ICS) di Beira, Maputo, Nhamatanda e Infulene.

Il progetto mira anche a promuovere la telemedicina nel paese, adottando un approccio innovativo che consentirà alle strutture sanitarie locali di gestire il servizio in modo autonomo. Il programma di telemedicina, offrendo consulenza diagnostica e terapeutica sarà inizialmente sviluppato delle province di Sofala e Maputo.

Nel suo discorso l‘Ambasciatore d’Italia in Mozambico, Gianni Bardini, ha confermato l’impegno  dell’Italia che “continuerà a sostenere la formazione del personale sanitario”. Ha sottolineato l’importanza della telemedicina come possibile soluzione per le aree remote del Mozambico e ha evidenziato come la “telemedicina possa svolgere un ruolo cruciale nella diagnosi precoce”. Ha inoltre sottolineato l’importanza della telemedicina per i “pazienti affetti da malattie croniche che necessitano di monitoraggio costante”.

Il Vice Ministro della Salute, Dr. Ilesh Vinodrai Jani, ha sottolineato tra le sfide che il Mozambico affronta è “continuare a espandere la rete sanitaria e migliorare la qualità dei servizi  offerti”. Per raggiungere questo obiettivo, il paese ha bisogno di “professionisti sanitari qualificati e di adottare approcci innovativi”. Ha sottolineato come questo progetto risponda a entrambe le sfide.

Infine, ha ringraziato il Governo italiano e AICS per la partnership a lungo termine, sottolineando che “progetti come quello che abbiamo lanciato oggi strutturano il nostro sistema sanitario e lo rendono più forte e resiliente”.

UEM e AICS nell’Agenda 2030: Riflessioni dalla Conferenza Internazionale sugli SDGs

Dal 11 al 12 dicembre 2023 si è svolta la Conferenza Internazionale sulla “Contribuzione dell’Università Eduardo Mondlane all’implementazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS/SDGs)”, con la partecipazione attiva dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). La cerimonia è stata organizzata nell’ambito del Programma di Localizzazione degli ODS nelle province di Maputo e Cabo-Delgado, implementato dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD) e finanziato dall’Agenzia per la Cooperazione Internazionale per lo Sviluppo dell’Andalusia (AACID).

L’evento è servito come base per valutare l’implementazione dell’Agenda 2030 in Mozambico e per lo scambio di idee sull’implementazione dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e dei loro 169 obiettivi, coinvolgendo istituzioni accademiche, governo, società civile, donatori internazionali e agenzie delle Nazioni Unite. Tra gli altri, erano presenti l’Ambasciatore del Regno di Spagna, Alberto Cerezo, il Rappresentante del PNUD in Mozambico, Edo Stork, il Titolare dell’AICS-Sede Maputo, Paolo Enrico Sertoli, il Rettore dell’UEM, Manuel Guilherme Júnior, e la Coordinatrice per l’Africa Centrale e Orientale dell’AACID, Esther Hernández.

Nel discorso di apertura, il Magnifico Rettore dell’UEM, Manuel Guilherme Júnior, ha sottolineato che l’Agenda 2030 è uno degli accordi globali più ambiziosi della storia” e ha ribadito l’impegno dell’UEM nella promozione degli SDGs. Ha citato il recente Workshop sulla Monitoraggio della Qualità dell’Acqua in Mozambico, organizzato nell’ambito del progetto AID. 12089 – BioForMoz, finanziato dall’AICS, come un’iniziativa concreta per raggiungere l’ODS numero 6, “Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua potabile e dei servizi igienico-sanitari per tutti”.

Nel panel sulla “Cooperazione Nazionale e Internazionale per la Trasversalizzazione dell’Agenda 2030”, Paolo Enrico Sertoli, Titolare della Sede AICS-Maputo, ha presentato le iniziativeAICSin collaborazione con l’Università UEM, evidenziando gli SDGs e i Target che si pretende raggiungere attraverso le iniziative stesse. Tra le altre, è stata menzionata la recente apertura dell’incubatore d’impresa dell’UEM, frutto del progetto AID. 12227 Coding Girls, che sostiene giovani imprenditrici per contribuire all’ODS 5, in particolare all’obiettivo 5.2 di emancipare le donne e le ragazze attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Grande enfasi è stata data alle iniziative che contribuiscono al raggiungimento degli ODS 14 e 15, con particolare riferimento ai Target 14.2, 15.1, 15.5 e 15.9.

Inoltre, durante l’intervento AICS, sono stati menzionati i quattro principi dell’efficacia: Ownership, Gestione Basata sui Risultati, Partnership Inclusive e Trasparenza e Mutual Accountability. In conclusione, è stato sottolineato che, nel corso del 2024,l’AICS condurrà una Mid Term Review (MTR) del Piano Indicativo Pluriennale (PIP) 2022-2024, revisione utile a identificare, tra le altre cose, possibili settori di cooperazione con l’UEM, fungendo da base per futuri progetti congiunti.

Negli altri panel, è stato enfatizzato che il raggiungimento degli SDGs dipende dagli sforzi congiunti di Governo, società civile, individui e settore privato. In questo contesto, è stato menzionato l’esempio della Nike, che attualmente utilizza l’80% di energia rinnovabile e mira al 100% entro il 2025. Si è sottolineata l’importanza di coinvolgere i giovani nel conseguimento degli SDGs, considerando che il 75% della popolazione in Mozambico ha meno di 35 anni. Infine, tutti i partecipanti hanno evidenziato l’urgenza di accelerare l’implementazione dell’Agenda 2030, dato che rimangono solo 6 anni…

 

Promuovere la pace e l’uguaglianza di genere: primo accampamento solidale DELPAZ

Dal 20 al 21 novembre 2023 si è tenuto il primo accampamento DELPAZ nella provincia di Manica, più precisamente a Inhazónia, nel distretto di Bárue. L’idea dei campeggi di solidarietà è nata nel 2014, durante la ripresa delle ostilità tra FRELIMO e RENAMO[1]. L’idea è nata dal Gruppo di condivisione delle idee delle donne di Sofala (GMPIS), nato come iniziativa per dare voce alle donne colpite dal conflitto nel centro del Mozambico. Come ha spiegato l’organizzatrice del campo, Inês Chamuchifinha, “l’idea dell’accampamento solidale è nata per essere uno spazio in cui le donne si sentano al sicuro per esprimere e condividere ciò che hanno dentro”. Da allora sono stati organizzati decine di campeggi di solidarietà in tutto il Paese.

Foto: Donne delle Province di Sofala, Tete e Manica, cantano “Mexeu com uma , mexeu com todas”.

 L’accampamento di Inhazónia ha riunito 250 partecipanti, donne e uomini provenienti dalle province di Tete, Manica e Sofala. Seguendo i principi degli altri accampamenti, basati sulla solidarietà, l’inclusione e la diversità, tutto il cibo del campo è stato preparato secondo i principi della solidarietà dalle donne della comunità, utilizzando prodotti locali. All’evento hanno partecipato persone diverse, come leader religiosi, membri del governo locale, governanti e agricoltori, tutti uniti dall’obiettivo di raggiungere la parità di genere.

Domingas Sebastião, membro del GMPIS, sottolinea che le province di Manica, Tete e Sofala sono state le più colpite dalla guerra. Uno degli obiettivi principali dell’accampamento è quello di fornire uno scambio di esperienze, in modo che “quando le donne se ne andranno da qui possano portare la pace nelle loro famiglie, nelle loro comunità e persino nella provincia”.

In questo senso, l’accampamento mette in evidenza la discussione sulla Risoluzione 1325 delle Nazioni Unite, che riconosce il ruolo significativo delle donne nella costruzione e nel mantenimento della pace, promuovendo la loro partecipazione attiva e paritaria nei processi decisionali.

Oltre a questa prospettiva, i partecipanti sono organizzati in gruppi in cui analizzano altri tre temi centrali: i conflitti armati, il cambiamento climatico e i diritti umani. Ines Chamuchifinha spiega che, nello spazio dedicato ai Diritti umani, le donne affrontano le questioni legate alla violenza di genere, compresi i matrimoni forzati e precoci[2], con l’obiettivo affinché “le donne imparino a dire no e ad affermare che, in quanto donne, hanno i loro diritti”.

Nell«accampamento abbiamo osservato la partecipazione degli uomini. Inês Chamuchifinha spiega che, in linea con il movimento lanciato da UN Women, ElesporElas, che cerca di coinvolgere gli uomini nella promozione dell’uguaglianza di genere, è fondamentale la presenza degli uomini nel campeggio, perché in questo modo “conoscono i diritti delle donne e comprendono le loro difficoltà quotidiane”. Infatti, durante l’evento, un gruppo di uomini ha discusso di mascolinità tossica e mascolinità positiva.

Amélia Andalusa, proveniente dal Distretto di Macossa, in particolare da Dunda, ha espresso il suo entusiasmo quando ha raccontato che era la seconda volta che partecipava a un accampamento. Per lei, questi eventi rappresentano momenti di fraternizzazione, in cui “parliamo con molte donne, madri e i loro bambini, il tutto in un’atmosfera di armonia e pace”. Per incoraggiare tutti a partecipare, l’accampamento utilizza metodi femministi comunitari, tra cui dialoghi in lingua locale per promuovere l’empatia e rafforzare l’autostima.

 

Foto: Partecipante al gruppo di discussione sulla risoluzione 1325 delle Nazioni Unite. Uomini che affrontano il tema della costruzione della pace

 

Amélia sottolinea che ora che non vive in un ambiente di guerra, può “lavorare nei campi, dare da mangiare ai bambini e portarli a scuola”. Tuttavia, avverte la necessità di creare opportunità economiche per le donne, poiché molte aziende della sua provincia tendono ad “assumere solo uomini”. Spera che la dichiarazione redatta alla fine del campeggio – che servirà come strumento di advocacy – includa la necessità cruciale di promuovere l’assunzione di donne. Ciò è in linea con il motto del campo: “Donne emancipate per la pace, l’inclusione sociale e l’economia locale”.

* DELPAZ, finanziato dall’Unione Europea in Mozambico, è un programma del governo mozambicano che lavora per consolidare la pace in 14 distretti delle province di Manica, Tete e Sofala. Nella provincia di Manica, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) sostiene lo sviluppo economico, collaborando con le autorità locali e con un consorzio di organizzazioni della società civile italiana e locale, guidato da Helpcode.

[1] Il 21 ottobre 2013, il RENAMO ha annunciato la fine dell’Accordo Generale di Pace di Roma, dopo che le forze governative hanno attaccato la base del RENAMO a Gorongosa, nel centro del Paese. Il conflitto armato è durato fino al 5 agosto 2014, quando entrambe le parti hanno raggiunto un accordo per la cessazione delle ostilità.

[2] Secondo i dati dell’UNICEF, il Mozambico ha uno dei più alti tassi di matrimonio precoce al mondo, che riguarda quasi una ragazza su due, ed è il secondo più alto dell’Africa orientale e meridionale. Circa il 48% delle donne in Mozambico di età compresa tra i 20 e i 24 anni si è sposata o ha contratto un’unione prima dei 18 anni e il 14% prima dei 15 anni (IDS, 2011).

Diabete in Mozambico: Progressi e Sostenibilità con il Contributo dell’AICS

 

Oggi si celebra la Giornata Mondiale del Diabete.

Attualmente, in Africa, si registrano 24 milioni di casi di diabete negli adulti, con stime che indicano che questo numero raggiungerà i 55 milioni entro il 2045. Nel continente africano, queste statistiche possono essere spiegate da vari fattori, tra cui la mancanza di diagnosi, la carenza di personale sanitario qualificato per identificare e trattare la malattia,  il cambiamento dello stile di vita e la scarsa consapevolezza della popolazione per la malattia e i fattori di rischio.

Il Mozambico non sfugge a questa realtà, e il Ministero della Salute, consapevole della sfida, ha implementato il Piano Strategico Multisettoriale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie Non Trasmissibili (MNT), con l’obiettivo di ridurre i principali fattori di rischio, come l’obesità, la dieta squilibrata e la sedentarietà.

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, riconoscendo il peso delle MNT, ha posto la lotta contro questa epidemia globale come una priorità nelle iniziative sanitarie del paese, con l’Italia che si distingue come principale donatore in Mozambico. Pertanto, è stato lanciato il progetto “Prevenzione e Controllo delle Malattie Non Trasmissibili”, con un investimento di 7 milioni di euro, concluso alla fine del 2022 e implementato dal consorzio di ONG AIFO, CUAMM e ACAP e ha finanziato un nuovo progetto di 5 milioni che ne assicura la continuità per i prossimi tre anni.

La dottoressa Fernanda Fernando Parruque, che lavora nel progetto con la comunità di Saint Egidio, e la dr.ssa Isabel Guilamba della Direzione Provinciale di Sanità (DPS) spiegano che, in un passato recente, le Malattie Non Trasmissibili (MNT) erano erroneamente considerate esclusive dei paesi sviluppati. Per il Mozambico, che affronta ancora sfide significative legate a malattie infettive come l’HIV, la malaria e la tubercolosi, le MNT diventano un fardello aggiuntivo e complesso.

Questo progetto ha svolto un ruolo cruciale, abilitando oltre 413 operatori sanitari nella diagnosi del diabete e ampliando i servizi di screening, offrendo diagnosi a oltre 35.237 persone. Ha anche garantito che 14 centri di salute nelle province di Maputo, Sofala e Zambezia, incluso il Centro de Saúde de São Damaso, forniscano l’accesso ai servizi sanitari necessari.

Presso il Centro de Saúde de São Damaso, abbiamo incontrato la Signora Faustina Ernesto, una donna resiliente che affronta il diabete da oltre due decenni. Ha sottolineato che il primo passo per affrontare la malattia è stato “adattare le abitudini alimentari, riducendo lo zucchero”. La dottoressa che la segue ha sottolineato l’importanza dell’esercizio fisico, portando Faustina a adottare la pratica di “camminare, camminare e camminare”. Va notato che il progetto finanziato dall’AICS ha svolto un ruolo cruciale, abilitando gli operatori sanitari della comunità a diffondere informazioni sulle necessità di attività fisica e di una dieta sana nella prevenzione del Diabete di Tipo 2.

D’altro canto, il Signor Pedro Lourenço ha scoperto di recente di avere il diabete, precisamente il 26 ottobre 2022, confessando che “all’inizio è stato spaventoso, ma ho cercato immediatamente trattamento”. L’accesso ai farmaci rappresenta una delle principali sfide nel trattamento del diabete, motivo per cui il progetto ha fornito farmaci ed attrezzature essenziali (misuratore di glucosio, apparecchio per la pressione arteriosa) ai 14 centri di salute coinvolti. Va notato che, se il diabete non viene trattato adeguatamente, può portare a complicazioni e, nei casi più gravi, persino ad amputazioni.

La dottoressa Isabel Macamo, medico e punto focale per le Malattie Non Trasmissibili (MNT) presso il Centro de Saúde de São Damaso, sottolinea l’importanza di celebrare la Giornata Mondiale del Diabete. Sottolinea che, a differenza dell’HIV, ampiamente discusso persino nei mezzi di trasporto locali noti come “chapas” in Mozambico, il diabete è considerato una malattia “silenziosa”. Molte volte non presenta sintomi evidenti, e le conseguenze si manifestano a lungo termine, risultando in casi non diagnosticati.

Nella Giornata Mondiale del Diabete, l’AICS rimane impegnata nel mitigare l’impatto di questa malattia “silenziosa” e in seguito ai risultati ottenuti nel primo progetto, ha deciso di implementare un nuovo progetto sulle MNT, che consoliderà i progressi precedenti. Il nuovo progetto si concentrerà anche sulle complicazioni del diabete che possono causare disabilità,  offrendo cure e assistenza continue cercando di migliorare la qualità della vita delle persone con malattie croniche.

 

 

La Collaborazione dell’AICS con le Nazioni Unite in Mozambico per lo Sviluppo Sostenibile

Oggi, 24 ottobre, celebriamo la Giornata delle Nazioni Unite. L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) Sede di Maputo, ha svolto un ruolo cruciale collaborando con diverse agenzie e fondi delle Nazioni Unite in Mozambico, contribuendo in modo significativo all’avanzamento dello sviluppo sostenibile nel paese e sostenendo il raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

In collaborazione con le Nazioni Unite, l’AICS ha svolto un ruolo fondamentale in diverse aree. In particolare, ha fornito assistenza umanitaria alle persone sfollate a causa del conflitto a Cabo Delgado, sostenuto gli sforzi di consolidamento della pace in Mozambico, assistito piccoli agricoltori nella promozione e commercializzazione del caffè, contribuito alla gestione sostenibile del Parco Nazionale delle Quirimbas, rafforzato il sistema sanitario e sostenuto la costruzione della resilienza del paese per affrontare cicloni e inondazioni.

Nel settore dell’agricoltura, l’AICS di Maputo ha sostenuto il Ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale (MADER) nei settori della sicurezza alimentare, dell’agricoltura e dello sviluppo rurale. Il focus geografico delle attività è principalmente sul Corridoio di Beira, dove l’AICS collabora non solo con le autorità locali, ma anche con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), e presto anche con il Programma Alimentare Mondiale (PAM), con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo integrato del settore ortofrutticolo e guidare lo sviluppo del settore del caffè nel Corridoio di Beira, che collega il Mozambico allo Zimbabwe.

Nel settore dell’ambiente e dell’accesso all’energia, l’AICS di Maputo è coinvolta nella ricostruzione resiliente dei distretti di Ibo e Buzi, colpiti dai cicloni Kenneth e Idai, finanziando il progetto “Ripresa Resiliente Multidimensionale dei Distretti di Ibo e Buzi”, realizzato dal consorzio guidato dall’UN-HABITAT in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) e l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIT). Il progetto promuove un approccio integrato e sostenibile, mirando alla conservazione delle risorse naturali, alla protezione del patrimonio locale e alla capacità delle comunità locali di affrontare gli impatti degli eventi climatici estremi. In collaborazione con l’UNESCO, l’AICS ha contribuito a garantire la sostenibilità della Riserva della Biosfera di Quirimbas, sviluppando un Piano di Gestione Aziendale 2023-2032, promuovendo la conservazione della biodiversità e opportunità di business sostenibili.

Insieme al Fondo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo del Capitale (UNCDF), l’AICS è coinvolta nell’attuazione delle attività del programma DELPAZ – Sviluppo Locale per la Consolidazione della Pace in Mozambico, finanziato dall’Unione Europea, in 14 distretti fortemente colpiti dal conflitto politico-militare nelle province di Tete, Manica e Sofala, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili, compresi i beneficiari del processo di Smobilitazione, Smilitarizzazione e Reinserimento (DDR) e alle loro famiglie. La promozione di una governance più inclusiva e lo sviluppo economico locale equo e sostenibile costituiscono i principali elementi chiave dell’intervento, fondamentali per la stabilità socioeconomica delle comunità rurali

Nell’ambito della salute, in collaborazione con il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (UNFPA) e altri donatori, l’Italia finanzia il Fondo Comune PROSAÚDE, il cui principale obiettivo è ridurre le disuguaglianze geografiche nell’accesso ai servizi sanitari, sostenendo il processo di decentralizzazione nel paese.

Nel 78° anniversario dell’entrata in vigore della Carta delle Nazioni Unite, l’AICS mantiene il suo impegno a collaborare con le Nazioni Unite per garantire lo sviluppo sostenibile del Mozambico, assicurando che nessuno venga lasciato indietro.

Partecipazione dell’AICS alla FACIM 2023: Rafforzamento delle Partnership e Promozione dello Sviluppo Sostenibile in Mozambico

 

 

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) è stata presente alla 58ª edizione della Fiera Agricola, Commerciale e Industriale del Mozambico (FACIM), che si è svolta a Marracuene dal 28 agosto al 3 settembre.

L’obiettivo principale della più grande fiera del settore privato in Mozambico è quello di mostrare il potenziale di produzione ed esportazione del Paese, nonché promuovere opportunità di affari e investimenti in vari settori, sia nazionali che stranieri. Lo stand dell’AICS era collocato nel padiglione dell’Italia, dove 22 aziende italiane hanno presentato l’eccellenza del “Made in Italy“.

Per l’evento, l’AICS ha organizzato anche un programma culturale, con la presentazione di diversi progetti e specifiche attività, tra queste: il supporto alla commercializzazione del caffè dell’Isola di IBO, l’agricoltura urbana nella Provincia di Maputo e iniziative aperte alla partecipazione del settore privato per la creazione di posti di lavoro attraverso le nuove tecnologie.

Nel primo giorno della FACIM, il Titolade della Sede Regionale AICS di Maputo, Dr. Paolo Sertoli, ha tenuto una presentazione dal titolo “L’AICS e il Settore Privato: Best Practices, Opportunità e Prospettive“. Durante la presentazione, ha spiegato come l’AICS, nell’ambito dei Bandi Profit gestiti dalla Sede AICS di Roma, attualmente co-finanzi tre aziende del settore privato, in particolare: Carbosink, con attività incentrate sulla promozione di tecnologie efficienti per la cottura dei cibi; Newster, con attività volte a promuovere la corretta gestione dei rifiuti solidi speciali dell’Ospedale di Beira; e Novamont con attività afferenti allo sviluppo delle catene del valore dell’orto-frutta. Il Dott. Sertoli ha concluso la sua presentazione affermando che la partnership AICS con il settore privato si basa su tre pilastri fondamentali: “inclusione, innovazione e sostenibilità”, l’approccio ISI.

Al fine di garantire l’accesso alle informazioni per le persone con disabilità uditiva, l’AICS ha contato con la collaborazione dell’impresa mozambicana REMOTELINE. Gli interpreti di questa impresa hanno fornito traduzioni simultanee in lingua dei segni sia per il programma culturale che per l’intervento di Sua Eccellenza l’Ambasciatore d’Italia in Mozambico, Gianni Bardini, durante la giornata dedicata all’Italia.

I più di 50.000 visitatori hanno avuto l’opportunità di osservare numerose cooperative e aziende che hanno ricevuto il supporto dell’AICS, tra cui spiccano la Cooperativa di Frutta di Barué, che si occupa della produzione e vendita del litchi; la Frutte del Revué, specializzate nella commercializzazione di frutta disidratata, come papaia e banana; e la Compagnia del Miele del Mozambico, che vende il miele di Chibabava, prodotto nell’ambito del Programma di Sostegno allo Sviluppo Rurale (AID. 9021 – PSSR)

Durante la settimana, lo stand dell’AICS ha ricevuto un grande numero di visitatori (più di 200), tra cui giornalisti, imprenditori, partner e studenti alla ricerca di ulteriori informazioni sulla Cooperazione Italiana. Tra i visitatori, è stata particolarmente significativa la visita del Presidente della Repubblica del Mozambico, Sua Eccellenza Filipe Jacinto Nyusi, che ha espresso la sua gratitudine per il sostegno incondizionato dell’Italia nello sviluppo sostenibile del Mozambico.

 

Promuovendo l’Educazione Accessibile: AICS sostiene l’interpretazione in Lingua dei Segni alla Conferenza Nazionale sull’Educazione di Qualità.

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha partecipato attivamente e fornito supporto  all’organizzazione della Conferenza Nazionale sull’Educazione di Qualità in Mozambico, svoltasi dal 24 al 26 luglio a Maputo. Per garantire l’accesso alle informazioni alle persone con disabilità uditiva, l’AICS ha ingaggiato l’azienda mozambicana REMOTELINE. Sei interpreti dell’azienda hanno fornito la traduzione simultanea in Lingua dei Segni durante tutte le sessioni e le tavole rotonde, onorando così il motto della conferenza “Per un’Istruzione di Qualità, Inclusiva ed Equa, a favore dello Sviluppo Sostenibile”.

L’evento, organizzato dal Ministério da Educação e Desenvolvimento Humano in collaborazione con l’UNESCO, ha rappresentato uno spazio di riflessione sullo stato attuale dell’istruzione nel paese. Alla conferenza hanno partecipato diversi Ministeri, donatori, Agenzie delle Nazioni Unite, rappresentanti della società civile e del settore privato. L’inaugurazione della cerimonia è stata presieduta dal Presidente della Repubblica, S.E. Filipe Nyusi.

Il nostro collega Stefano Marmorato, punto focale per il genere e le tecnologie dell’informazione e comunicazione presso la Sede AICS di Maputo, ha partecipato il 25 luglio a una tavola rotonda sull’Educazione Inclusiva e di Qualità, illustrando due importanti iniziative finanziate dall’AICS nel settore dell’istruzione inclusiva in Mozambico: il progetto “Para Todas as Crianças”, promosso da Save the Children nella Provincia di Gaza e l’iniziativa Coding Girls (implementato dalla ONG italiana CIES).

Seppur molto diverse, le due iniziative hanno una visione comune in termini di inclusione e complementarietà con le azioni già intraprese dal Governo mozambicano, che contribuiscono attivamente a rafforzare e rendere maggiormente efficaci. In particolare, il collaboratore AICS ha sottolineato l’obiettivo del progetto Coding Girls di promuovere la motivazione e l’accesso delle giovani mozambicane all’istruzione scientifica e informatica (oltre che a favorire l’avvio di start-up femminili), al fine di ridurre la disparità di genere nel settore digitale. Tra gli elementi di critica all’attuale netta prevalenza dei ragazzi nelle facoltà di informatica, ha evidenziato come negli anni ’50 e ’60 le donne alla NASA abbiano svolto un ruolo fondamentale nel lavoro di calcolo matematico e programmazione che ha portato l’Uomo sulla Luna.

L’iniziativa “Para todas as crianças”, cofinanziata dall’AICS e implementata da Save the Children in 25 comunità nella Provincia di Gaza, mirava, attraverso un approccio integrato e multilivello, a garantire che tutti i bambini in età prescolare, compresi quelli con disabilità e bisogni speciali, potessero sviluppare appieno il loro potenziale a scuola e nella vita, grazie a un migliorato sviluppo fisico, emotivo, linguistico e cognitivo. Le attività si sono focalizzate sulla promozione di un ambiente favorevole allo sviluppo del bambino, sull’aumento dell’accesso ai servizi di base e sul miglioramento della qualità degli stessi. “Sono fondamentali sia l’attività di advocacy, sia l’approccio olistico adottato dal progetto”, ha sottolineato Marmorato: “è inutile promuovere l’inclusione senza prendere in considerazione la salute o la registrazione all’anagrafe. L’iniziativa ha permesso non solo di aumentare il numero di bambini in età prescolare iscritti ai centri educativi inclusivi coinvolti dal progetto (quasi tremila nel 2022, di cui il 4% con bisogni speciali), ma anche e soprattutto costruire in tutti gli alunni e nelle loro famiglie competenze cruciali per il rispetto e la gestione della diversità a scuola e nelle comunità.

Il fondatore di REMOTELINE , il professore Albino Manuel Duvane, ha enfatizzato che le persone con disabilità uditiva non hanno la possibilità di “aprire le orecchie“, poiché la lingua dei segni è l’unico mezzo attraverso il quale possono ottenere informazioni. Questo sottolinea che la sordità potrebbe non essere considerata un vero handicap se vivessimo in una società basata su modalità di comunicazione visiva, invece che sul codice linguistico fonico-vocale, che attualmente è la norma. Garantendo l’interpretazione in Lingua dei Segni, l’AICS ha assicurato che nessuno sia stato escluso da questa importante conferenza, promuovendo un accesso inclusivo e paritario alle informazioni che essa ha permesso di condividere.

 

AICS sarà presente alla 58ª edizione della FACIM

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), sarà presente alla 58ª edizione della Fiera Internazionale di Maputo, conosciuta come FACIM. L’evento si svolgerà dal 28 agosto al 3 settembre.

L’obiettivo dell’evento è mostrare il potenziale produttivo ed esportativo del Mozambico, oltre a promuovere opportunità di business e investimenti nei vari settori nazionali e stranieri. Il tema di quest’anno è “Diversificazione dell’Economia Nazionale nel Contesto dell’Integrazione Continentale“. Si prevede che quest’anno la FACIM attirerà oltre 2500 espositori nazionali e stranieri, provenienti da circa 25 paesi e 450 aziende straniere, distribuiti in 10 padiglioni e spazi aperti.

Lo stand dell’AICS, numero 60, si trova all’interno del padiglione Italia, organizzato dal ICE (Istituto Commercio Estero, l’agenzia per la promozione e l’internazionalizzazione delle aziende italiane) che coinvolge tutti gli attori italiani, il cosiddetto “Sistema Italia”.

Quest’anno, l’AICS organizzerà un programma culturale in cui i tecnici dell’agenzia presenteranno diverse attività, evidenziando ad esempio il sostegno alla commercializzazione del caffè di IBO, l’agricoltura urbana a Maputo e l’impegno dell’agenzia nella conservazione della biodiversità. Il 28 agosto, presso lo stand del ICE, il Direttore dell’Agenzia, Dr. Paolo Sertoli, terrà una presentazione dal titolo: “L’AICS e il Settore Privato: Best Practices, Opportunità e Prospettive“.

Oltre all’agenda culturale, lo stand dell’AICS ospiterà una mostra fotografica, video e brochure che illustrano i progetti implementati dall’Agenzia nei 5 principali settori di intervento, tra cui: creazione di posti di lavoro, salute, agricoltura, sviluppo urbano e infrastrutture, ambiente e accesso all’energia. Il nostro staff sarà anche interattivo, poiché organizzeremo un quiz con i visitatori.

L’anno scorso, lo stand dell’AICS è stato un grande successo, ricevendo numerose visite, tra cui quella del Presidente Filipe Nyusi e del Primo Ministro del Portogallo, António Costa. Quest’anno, contiamo nuovamente sulla presenza di tutti voi per ripetere il successo dell’anno scorso.

Video – Programma di Sostegno allo Sviluppo Rurale (PSSR)

La produzione di miele contribuisce al sostentamento delle comunità della Provincia di Sofala. Oltre a essere un alimento ricco di nutrienti, il miele è essenziale per la conservazione delle foreste e della biodiversità.
Nel distretto di Chibabava, nella Provincia di Sofala, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ?? ?????????? ???? ?????????? ??? ??????? ??????????
L’attività rientra nel progetto “Programma di Sostegno allo Sviluppo Rurale (PSSR) “, finanziato dall’AICS e finalizzato a stimolare lo sviluppo delle piccole e medie imprese agricole nelle province di Manica e Sofala.
Per saperne di più, guardate il video