Igiene come requisito sanitario essenziale per lo sviluppo nei Paesi a basso e medio reddito

Il miglioramento dei sistemi sanitari africani può rappresentare un motore di sviluppo e sicurezza anche per l’Europa in termini medici, economici e geopolitici. Nel mondo circa due miliardi di persone dispongono, per bere, solo di acqua infetta e un altro miliardo e 700 milioni è privo di servizi igienici di base.

La situazione è difficile in particolare nel continente africano, dove spesso manca una vera cultura dell’igiene e per questo proliferano malattie infettive.

Se ne è parlato alla conferenza organizzata da NACLO for Africa, a Parma, dove è intervenuto Paolo Enrico Sertoli, Titolare della sede di Maputo della Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics).

“Il Mozambico, soprattutto nelle zone rurali, non dispone di adeguate conoscenze e condizioni sanitarie nonché di una cultura dell’igiene sufficiente”, ha spiegato durante il collegamento Paolo Enrico Sertoli,“La nostra sede per questo è in prima linea nel supportare il governo locale, nella promozione sanitaria e nell’affrontare le sfide sanitarie emergenti.”

Per saperne di più: Aise.it – Agenzia Internazionale Stampa Estero

 

AICS partecipa alla 57 edizione della FACIM, la fiera internazionale di Maputo

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) partecipa alla 57ª edizione della FACIM, la fiera internazionale di Maputo, in programma dal 29 agosto al 4 settembre.

Lo stand AICS si trova all’interno del padiglione Italia, organizzato dall’ICE (Istituto per il Commercio Estero, l’agenzia per la promozione e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) che comprende tutti gli attori italiani, il cosiddetto “Sistema Italia”.

L’Italia ha partecipato alla FACIM fin dalla prima ora e quest’anno l’AICS è particolarmente interessata a mostrare come le imprese private, le istituzioni e le organizzazioni della società civile facciano parte di un unico sistema e possano lavorare insieme per lo sviluppo sostenibile.

“La possibilità di coinvolgere le imprese del settore privato tra gli attori della cooperazione italiana è stata formalmente introdotta dalla legge della Repubblica Italiana n. 125/2014, Disciplina generale della cooperazione internazionale per lo sviluppo”, afferma Paolo Enrico Sertoli, direttore di AICS Maputo.

“Il coinvolgimento del settore privato for profit rappresenta l’ultimo passo della strategia di rafforzamento del sistema italiano di cooperazione allo sviluppo che vede l’attore pubblico collaborare con altre istituzioni, con gli attori non profit e con quelli del settore privato for profit”, spiega Paolo Enrico Sertoli.

L’art. 23 della Legge 125 prevede la partecipazione di soggetti profit al sistema della cooperazione italiana e consente il sostegno pubblico a iniziative del settore privato che siano in linea con gli obiettivi della cooperazione, tra cui la lotta alla povertà, la riduzione delle disuguaglianze e la promozione dei diritti umani.

Il settore privato ha un ruolo chiave come fonte di finanziamento, come motore dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico, della crescita economica e dell’occupazione, ed è indispensabile nella lotta alla povertà, come definito negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Presso lo stand, dove il personale AICS sarà a disposizione del pubblico per rispondere alle domande, è stata allestita una mostra fotografica dei progetti realizzati negli anni di cooperazione italiana con il Mozambico.

Video e materiale promozionale mostrano come l’AICS opera in Mozambico nelle tradizionali aree di cooperazione bilaterale e multilaterale: 1) servizi di base (identità, sanità, istruzione); 2) sviluppo economico, innovazione e capitale umano; 3) agricoltura, sicurezza alimentare e sviluppo rurale; 4) sviluppo urbano e infrastrutture; 5) ambiente e accesso all’energia. Nel complesso, l’AICS presta particolare attenzione alle questioni trasversali dell’uguaglianza di genere, della disabilità e del buon governo.

Il pubblico della FACIM potrà apprezzare le più recenti azioni dell’AICS che prevedono il coinvolgimento del settore privato italiano: organizzazioni non profit e aziende che lavorano per migliorare l’utilizzo delle risorse dedicate alla cooperazione internazionale in un’ottica di business sostenibile.

I professionisti dell’AICS illustreranno i progetti in corso di realizzazione: dalla formazione professionale nel settore chiave della produzione del caffè, allo smaltimento sicuro dei rifiuti solidi ospedalieri; dalla modernizzazione dei sistemi di cottura domestici alla riduzione delle emissioni di gas serra attraverso la promozione di stoppie biodegradabili; le competenze e le conoscenze “Made in Italy” possono essere esportate in Mozambico per sostenere i processi di sviluppo locale.

 

Diabete e Hipertensão: acesso e tratamento para pacientes crónicos

A 2 de Agosto, realiza-se em Maputo a Conferência Internacional sobre “Diabetes e Hipertensão: Acesso e Tratamento para Doentes Crónicos”.

A conferência é organizada pela CUAMM como parte do programa 11375.

Na conferência, o Director da AICS Maputo, Paolo Enrico Sertoli, fará um discurso de abertura.

O evento visa tentar fazer um balanço dos resultados alcançados até à data com o projecto, mas acima de tudo os desafios que se avizinham para melhorar e aumentar os serviços oferecidos.

O evento será também realizado online:

Ligação Zoom: https://us06web.zoom.us/j/81338188042?pwd=VGh3Mk9VTi96enZyZ0Y2RUJYQTRjUT09

ID da reunião: 813 3818 8042

Palavra-chave de acesso: 775485

 

Diabete e Ipertensione: accesso e trattamento per pazienti cronici

Il 2 agosto si tiene a Maputo, la Conferenza Internazionale su “Diabete e Ipertensione: acesso e trattamento per pazienti cronici”.

La conferenza è organizzata dal CUAMM nell’ambito del programma 11375.

Alla conferenza il direttore di AICS Maputo, Paolo Enrico Sertoli, farà un intervento di apertura.

L’evento ha l’obiettivo di cercare di fare il punto della situazione dei risultati raggiunti sino ad ora con il progetto, ma soprattutto le sfide che ci attendono per migliorare e incrementare i servizi offerti.

L’evento prevede anche la modalità on line:

Link Zoom: https://us06web.zoom.us/j/81338188042?pwd=VGh3Mk9VTi96enZyZ0Y2RUJYQTRjUT09 

Meeting ID: 813 3818 8042 

Access password: 775485 

 

Dopo i cicloni, AICS distribuisce sementi e zappe per ricominciare a coltivare

Gombe e Ana sono i due cicloni che si sono abbattuti con violenza sul Mozambico, nel mese di marzo di quest’anno. Oltre a causare morti e devastazione, hanno compromesso la produzione agricola di intere regioni.

Il forte vento e le piogge torrenziali hanno costretto le popolazioni locali ad allontanarsi dalle loro abitazioni per raggiungere luoghi più sicuri. Inoltre la produzione agricola delle popolazioni rurali, è stata seriamente compromessa mettendo a rischio la sicurezza alimentare dell’intero paese.

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), oltre al programma di emergenza già attivo nel Paese, ha risposto all’appello lanciato dalle autorità governative e dai contadini mozambicani e ha distribuito semi e attrezzi agricoli, per scongiurare la crisi alimentare.

Oggi AICS è stata a Mutarara, nella provincia di Tete, dove, insieme alle autorità locali, ha distribuito 420 kits con sementi, un machete e due zappe, affinché i contadini locali possano produrre quantitativi sufficienti nonostante il ritardo della semina.

Sinjal oyee! Fome ziiii! Il grazie corale delle donne e degli uomini che oggi hanno ricevuto sementi di mais, fagioli, zucca, okra, cavoli, pomodori, cipolle, per rialzarsi dopo le perdite subite.

Analisi del rischio e ai sistemi di allerta precoce

La geomorfologia, l’idrografia, l’orografia e il profilo climatologico del Mozambico rendono il paese particolarmente vulnerabile agli impatti dei fenomeni climatici estremi:  cicloni, inondazioni, temperature e precipitazioni estreme, tutti fenomeni che hanno impatto  negativo sul tessuto sociale, produttivo e sulla economia nazionale.

Inoltre, nel corso degli ultimi decenni, l’intensitá e la frequenza di questi eventi tendono ad aumentare, incrementando i livelli di vulnerabilità, con particolare riferimento alle comunità locali residenti in zone costiere e rurali del Paese.

All’analisi del rischio e ai sistemi di allerta precoce è stato dedicato il seminario “Analisi del rischio e sistemi di allerta precoci per la resilienza climatica”  – organizzato dall’Insituto Nacional de Gestão e Redução do Risco (INGD) dalla OSC italiana WW-GVC, la Fondazione CIMA, con il sostegno e la partecipazione di ECHO, dell’Ambasciata italiana a Maputo e dell’UNDRR –  con l’obiettivo di condividere le conoscenze e le esperienze tra i diversi attori nazionali e internazionali su come la conoscenza del rischio su base scientifica e un sistema di allerta precoce efficiente possano consentire uno sviluppo sostenibile, mitigando le perdite economiche causate da eventi catastrofici e guidando gli investimenti futuri in Mozambico.

La Sede AICS di Maputo, in considerazione dell’impegno profuso nel corso degli ultimi anni in risposta a vari accadimenti climatici estremi (tra gli altri, cicloni Idai e Kenneth e, El Nino) è stata invitata a fornire un contributo di natura tecnica. Per AICS di Maputo, ha partecipato il Titolare di Sede, Paolo Enrico Sertoli, descrivendo la risposta di emergenza della Cooperazione italiana allo sviluppo/AICS negli ultimi anni in Mozambico, attraverso la presentazione delle principali iniziative settoriali implementate dalla Sede. In particolare, é stata presentata la risposta italiana a tre eventi specifici: nel 2015-16, il fenomeno meteorologico di portata globale El Niño che ha causato la peggiore siccità degli ultimi 35 anni nella maggior parte dei Paesi dell’Africa meridionale; il ciclone tropicale Idai (2019) e il ciclone tropicale Kenneth, che ha colpito il Mozambico settentrionale appena sei settimane dopo il ciclone Idai.

La risposta dell’AICS ha gradualmente incluso componenti di conoscenza del rischio e sistemi di allerta precoce multirischio, una best practice che ha coinvolto in modo orizzontale le comunità locali per la loro partecipazione attiva alla implementazione dei piani locali di adattamento al cambiamento climatico.

 

 

Presentazione Piano Indicativo Pluriennale (PIP) 2022-2026

“Fare sistema per uno sviluppo sostenibile: in Mozambico si può!” Con questo invito si è conclusa la riunione di presentazione del Piano Indicativo Pluriennale (PIP) 2022-2026, oggi a Maputo.

“Vi invitiamo a considerare questo Piano come un tassello del ‘puzzle’ e a mettere in campo tutte le risorse per completarlo, in ottica di condivisione di un percorso di cooperazione, lungo già oltre 50 anni”. È stato questo l’invito del Titolare di Sede AICS Maputo, Paolo Enrico Sertoli, ai rappresentanti delle OSC, dell’ICE, delle Università che, in presenza e da remoto, hanno partecipato oggi alla presentazione del Piano Indicativo Plurieannle.

È la prima volta che un Piano Indicativo Pluriennale viene presentato, in Mozambico, agli attori della cooperazione italiana allo sviluppo, come hanno notato alcuni rappresentanti delle OSC presenti.

Grande apprezzamento per l’iniziativa è stato anche espresso dall’Ambasciatore d’Italia, Gianni Bardini: “una occasione di dialogo per fare Sistema, in modo aperto e trasparente”.

La principale novità del PIP è l’impostazione di un quadro comune di risultati per garantire l’accompagnamento del Piano, monitorare il suo contributo al Piano di Sviluppo Nazionale attraverso un Sistema di monitoraggio congiunto, partecipativo,  per riorientare in-itinere azioni e risorse, in seguito al quale, come conseguenza diretta, poter attingere a nuove fonti di finanziamento.

Giornata Mondiale degli Oceani: Insieme verso la crescita blu

Oggi si celebra la Giornata mondiale degli Oceani. Lo slogan di quest’anno è Rivitalizzazione: un’azione collettiva per l’oceano,un appello affinché ciascuno si dia da fare per riparare i danni che l’umanità continua a infliggere alla vita marina e ai mezzi di sussistenza che l’oceano fornisce.

In Mozambico, il Ministero del Mare, Acque Interne e Pesca, ha organizzato il seminario “Juntos na Rota do Crescimento Azul” (Insieme verso la crescita blu) nella sede del bel Museo del Mar, opera dell’architetto José Forjaz, a Maputo.

Al seminario ha partecipato Paolo Enrico Sertoli, Titolare della Sede AICS di Maputo, impegnata con programmi di cooperazione caratterizzati da un forte interesse per la gestione sostenibile delle risorse marine e costiere ed in particolare i mangrovieti, con, ad esempio, i programmi “RINO: risorse, innovazione e sviluppo per le aree di conservazione”, “Mangrowth”, e “SECOSUD”.

Gli oratori hanno sottolineato la necessità di aumentare costantemente la consapevolezza personale e collettiva sull’importanza degli oceani, sulle minacce che devono affrontare, sul ruolo cruciale che ognuno svolge nel loro uso sostenibile, nonché sulla chiamata all’azione per il cambiamento dell’atteggiamento di innovazione verso il raggiungimento degli obiettivi dell’ODS14 attraverso la ricerca, la conoscenza e l’accesso/gestione dell’informazione come uno degli strumenti fondamentali per elaborazione di politiche ed altri strumenti di gestione settoriali efficaci.

Hanno suscitato grande interesse le presentazioni relative ad alcune iniziative ed istituzioni operanti nel settore dell’economia blu, come il  Decennio di scienze oceaniche per lo sviluppo sostenibile particolare promosso da UNESCO, un  documento  che sottolinea l’importanza della scienza per conservazione dell’oceano con la finalità promuovere  una gestione sostenibile delle risorse marine, promuovere la salute umana, sbloccare il potenziale di carbonio blu e combattere la  pesca illegale;  Il Biofund (www.biofund.org.mz), la Fondazione per la Conservazione della Biodiversità creata come strumento finanziario privato il cui obiettivo è finanziare la conservazione della biodiversità in Mozambico; il fondo ProAZul(www.proazul.gov.mz),  un meccanismo di finanza pubblica che opera in partenariato con diversi settori dello Stato, del settore privato e della società civile affinché le risorse strategiche e finanziarie siano allineate con iniziative efficaci per lo sfruttamento sostenibile delle acque interne, del mare e delle coste, le cui principali aree di intervento sono la gestione sostenibile costiera e delle mangrovie, la pesca e l’acquacultura, la ricerca settoriale, le infrastrutture portuali, il turismo e lo sport; l’ Iniziativa Grande Muralha Azul di IUCN (https://www.iucn.org/news/secretariat/202111/global-launch-great-blue-wall), il cui obiettivo è di creare una rete di aree di conservazione marina per accelerare i progressi verso l’obiettivo di proteggere il 30% degli oceani entro il 2030.

Per quanto riguarda i documenti governativi, sono stati presentati, tra gli altri, il Plano de Ordenamento do Espaço Marítimo (Piano di gestione delle aree marittime) che copre l’intero spazio marittimo del Mozambico e mira a promuove una  pianificazione dello spazio marittimo, rispettando i principi della gestione integrata e dello sviluppo sostenibile; la Estratégia de Desenvolvimento da Economia Azul (Strategia di sviluppo dell’economia blu) – nata dall’analoga strategia a livello continentale –   importante per il Mozambico per favorire la competizione nell’acceso alle risorse marine, aumentare le opportunità di impiego , promuovere l’investimento privato, inclusione sociale e educazione ambientale; e la Estratégia e Plano de Acção Nacional para a Conservação da Biodiversidade em Moçambique  (Strategia e Piano Nazionale per la Conservazione della Biodiversità in Mozambico) che intende tra l’atro promuovere il buono stato ambientale dell’ambiente marino, nonché la prevenzione dei rischi e la minimizzazione degli effetti derivanti da calamità naturali e cambiamenti climatici o dall’azione umana.

 

Incontro virtuale con i vincitori dell’Italian Fellowships Programme

La Sede AICS di Maputo ha partecipato oggi al workshop per i vincitori del bando dell’Italian Fellowships Programme, il programma finanziato dal Governo Italiano attraverso la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e curato dal Dipartimento degli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite (UN/DESA).

Il Titolare di Sede, Paolo Enrico Sertoli, ha presentato oggi, nell’incontro virtuale, i settori di intervento dell’Agenzia in Mozambico, Malawi e Zimbabwe, rispondendo anche alle numerose domande dei giovani laureati che nelle prossime settimane avranno la possibilità di vivere la realtà della cooperazione presso uffici ONU in Paesi in via di sviluppo o presso sedi estere dell’Agenzia Italiana alla Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

Elio Giombini, team leader del settore salute della Sede AICS di Maputo, ha descritto le molteplici attività e programmi sanitari dell’Agenzia in Mozambico. Particolarmente attento e curioso si è mostrato il giovane laureato  che nelle prossime settimane verrà a Maputo per contribuire professionalmente al lavoro della Sede e in particolare alle attività del settore sanitario.

 

Piano Indicativo Pluriennale: incontro soggetti “Sistema Italia”

Giovedì 9 giugno alle 12.30 si terrà a Maputo un incontro di presentazione del “Piano Indicativo Pluriennale (PIP) Italia – Mozambico 2022-2026″ con alcuni rappresentanti del Sistema Italia.

L’incontro sarà  in modalità presenziale per alcuni rappresentanti delle OSC presenti nel Paese (che riceveranno comunicazione via mail) e in modalità  virtuale per Università ed Enti Territoriali attivi nell’area.

Il link per la registrazione è il seguente:

PRESENTAZIONE PIP

When: Jun 9, 2022 12:30 PM Harare, Pretoria

 Register in advance for this meeting:

https://us06web.zoom.us/meeting/register/tZAodOmhpzwpGdUvyTp8Qlzy0bHFEgjfRilV

 After registering, you will receive a confirmation email containing information about joining the meeting.

È necessaria la registrazione. A registrazione avvenuta mandare email di conferma a Brigida.nhancale@aics.gov.it e Xavier.cavilane@aics.gov.it